RICORDI DI UN MONDIALE

28 agosto 2008

ITALIANI AL VOLANTE E I-POD

Le ferie sono quasi terminate per la maggior parte degli italiani e molti sono già tornati al lavoro.
Io normalmente parto per i miei allenamenti verso le 08.15 quando la maggior parte delle persone si muovono per recarsi al lavoro, quindi mi trovo a correre per strada con un "discreto" traffico di auto che mi sfrecciano vicine sia che io corra contromano, sia che io corra a destra.
Erano giorni che, più che concentarmi sull'evitare le macchine e sperare che mi schivassero loro, osservavo che cosa facevano gli automobilisti alla guida.
Risultato? ALLUCINANTE! Un automobilista su due è al telefonino senza auricolare, uno su tre fuma mentre guida e uno su quattro fuma ed è al cellulare contemporaneamente.
Ma come ca..o si fa a portare "in sicurezza" un'auto con le mani impegnate ma soprattutto con la testa impegnata a fare altro? Non corro su strade centrali eppure ogni giorno rischio seriamente di venire investito da questi Schumacher che si prendono il lusso di fare 10.000 cose, tutte evitabili o rinviabili, quando guidano. Il massimo è vedere dei "ciccioni" che mentre guidano il loro Suv, sono al cellulare incazzosi e fumano nervosamente.....e poi succedono le stragi sulle strade! E' il minimo che possa capitare!
A parte gli automobilisti, assurdi sono anche molti di quei pochi che prendono la bici! Anche loro sempre con il cellulare all'orecchio o con la sigaretta in bocca; se non è il cellulare è l' I-pod.
Incrocio tutte le mattine una ragazza (non troppo magra...) che pedala fiera con la sua bici elettrica (che per me sono pericolose e anche inutili per un sano movimento fisico), con l'I-pod alle orecchie....lei non se ne rende conto ma le auto la sfiorano in continuazione (anche perchè la strada dove la incrocio è abbastanza stretta)...e non può rendersene conto per il semplice fatto che l'udito è impegnato a fare altro che non porre attenzione alle auto che arrivano da dietro.
E' possibile che quando facciamo una cosa dobbiamo per forza farne due o tre contemporaneamente? Che non siamo capaci solo di guidare, di andare in bicicletta o di correre?
E' possibile che non ci si rende conto del pericolo che si crea per se o per gli altri?
Prendo spunto da questa riflessione per apprezzare positivamente quelle gare-maratone-ultra che vietano l'utilizzo dell'I-pod.
Ma come si fa a correre in mezzo ad altre 6-7000 persone con le orecchie tappate? L'apparato vestibolare, responsabile dell'equilibrio del corpo, è posto proprio dietro all'orecchio e se questo non è libero non può espletare a pieno alla sua funzione. Inoltre c'è anche qui un problema di sicurezza e di rispetto per chi corre con te; alla 6 ore di Ciserano che si correva su un circuito di 1 km, alcuni "podisti", gareggiavano con l'I-pod nonostante l'organizzazione lo vietasse; alcuni di loro gli ho doppiati alcune decine di volte, ed ogni volta non serviva a nulla chiedere "permesso", perchè non mi sentivano, stavano lì, beati, in mezzo alla strada a "passeggiare" non avvertendo l'arrivo di concorrenti un po' più veloci di loro che, per superarli, rischiavano di finire addosso a transenne e paracarri (il circuito era molto stretto).....ripeto, è una questione di sicurezza e di rispetto il non utilizzo dell'I-pod in gara.
Lo sconsiglio anche in allenamento, sempre per una questione di sicurezza, ma anche per una questione mentale e fisiologica.
Secondo me bisogna imparare ad ascoltarsi, a percepirsi quando si muove il proprio corpo; bisogna imparare ad ascoltare il ritmo del proprio respiro, il battito del proprio cuore, a comandare la decontrazione muscolare, a gestire i ritmi....insomma, quando si corre, o si fa sport in generale, bisogna imparare ad essere coscienti su quello che si fa ed essere concentrati su se stessi e non sulla musica.
E' un modo anche per imparare a conoscersi di più e a percepirsi meglio.
Di musica ne ascolto tanta, anche adesso ne sto ascoltando; la musica mi carica o mi rilassa a seconda dei momenti, ma quando faccio sport voglio essere concentrato sul mio corpo e le mie sensazioni.....e il cellulare? Lo lascio a casa, e se qualcuno mi chiama? Lo richiamerò dopo!

13 commenti:

Michele ha detto...

Condivido ho provato una volta sola a correre con ipod http://micheledicorsa.blogspot.com/2008/08/correre-con-la-musica.html e non mi è piacuto molto il senso di isolamento è totale.
Lavoro in macchina e ho notato anch'io la pericolosità sociale dell'automobile :) è dovuta al fatto che passiamo sempre più tempo in giro e che dobbiamo fare 1000 cose ma cosa poi ?

Luca Piazza ha detto...

Hai ragione Marco! Non ci crederai ma circa un mese fa sono stato investito su un marciapiede da un ciclista che stava parlando al telefonino....risultato: un brutto colpo al polpaccio dopo 24Km di corsa e una serie di insulti perche' l'ho spaventato sorpassandolo di corsa!
Per quanto riguarda correre con musica alle orecchie secondo me il tuo parere e' giustissimo, si perde la capacità di ascoltarsi e si corre un grosso pericolo perche' ci si isola da tutto cio' che ci circonda.
Purtroppo in Italia ormai non c'e' piu' rispetto per niente e per nessuno. Mi sono allenato varie volte in Svizzera (paese di origine di mia moglie) e devo dire che capita spesso che gli automobilisti si fermino a farti passare anche quando non hanno l'obbligo!

Micio1970 ha detto...

Condivido pienamente il tuo post! La musica "copre" le nostre sensazioni di podisti oltre ad essere oggettivamente pericolosa perchè non ci concentra sui pericoli della strada.

Yervs ha detto...

A proposito del tuo Post, stamani mi è successo un fatto incredibile. Se hai tempo e voglia vai a leggere l'ultimo mio Post. E' roba da matti stiamo vivendo in un mondo di PAZZI

Giulyrun ha detto...

Io corro normalmente su una strada secondaria ed incrocio al massimo 4 auto - tre solo al cellulare -. Ipod: io qualche volte lo uso, specialmente quando sono solo, lo tengo basso,sento l'arrivo delle auto e delle bici. Lo trovo di compagnia e riesco a correre senza problemi. Non vedo grossi problemi, come tutte le cose: giudizio e moderazione.

Anonimo ha detto...

parole sante marco non per niente il mio motto è fare una cosa alla volta e fatta bene e non farne 100 e arrabattate. ciao. marco favorito terni.

Anonimo ha detto...

parole sante marco non per niente il mio motto è fare una cosa alla volta e fatta bene e non farne 100 e arrabattate. ciao. marco favorito terni.

Marco ha detto...

Ciao Michele,
ho visto il tuo blog, complimenti! E' molto interessante! Ho letto il tuo post dove parli del tuo allenamento eseguito con l'i-pod....hai capito perfettamente cosa intendo dire quando dico che la musica "distrae" in corsa in senso più negativo che positivo.
A presto.

Marco ha detto...

Ciao Luca,
la maleducazione al volante è tipica italiana anche se, in paesi tipo Cina, Egitto, Grecia è anche peggio!
Forse dovemmo imparare qualcosa dalla cultura dei paesi del nord...almeno in fatto di "educazione stradale".

Marco ha detto...

Ciao Micio,
c'è anche un'altra cosa che non capisco della musica e questo soprattutto in occasione delle gare: Ma come si fa e "privarsi" dell'atmosfera che si respira in un evento come una grande maratona, per "isolarsi" ad ascoltare la musica che si ascolta tutti i giorni? Proprio non capisco!
A presto!

Marco ha detto...

Ciao Yervs,
ho visto il tuo blog e letto l'ultimo post. Incredibile quello che ti è successo....se ero io un insulto tipo "ciccione di m...a" o "testa di c..zo" non glielo levava nessuno!
Buona Berlin Marathon.

Marco ha detto...

Ciao Giuly,
è vero, giudizio e moderazione ma...c'è un tempo per tutto: per correre e per ascoltare buona musica! Io almeno la capacità di correre bene e di concentrarmi sulle mie sensazioni non ce l'ho. Poi se si corre senza "ascoltarsi" e "percepirsi" per me non si sta correndo ma si sta semplicemente spostando il nostro corpo in una qualche direzione!
A presto, ciao ciao

Marco ha detto...

Ciao Marco,
concordo in pieno con il tuo motto, ora stavo provando a rispondere al tuo commento e a parlare al telefono con un'altra persona.....un disastro!
Ho finito la telefonata e ripreso a risponderti.
Ciao ciao