RICORDI DI UN MONDIALE

7 ottobre 2008

DOPING NELL'ULTRAMARATONA

Blogger: Andrea di corsa... - Posta un commento
Nel blog di un mio amico e compagno di nazionale, Andrea Rigo, è comparso un commento da parte di un "anonimo" (tanto per cambiare....) che dice a chiare lettere che noi ultramaratoneti, un po' più "evoluti" della media, siamo tutti DOPATI.
Questo codardo, che si firma "Mzungu", non fa nomi e cognomi se non quello di Andrea, titolare del blog, ma, ovviamente, mi sento preso parte in causa.
Proverò a spiegare un po' di cose a questo "senza identità", su come si possano compiere performace fisiche al di sopra della media senza per forza doparsi.
Riporterò il mio esempio personale, la mia storia di atleta e la mia vita al di fuori della corsa.
Prima di tutto, a fare anche 750 km in un mese non ci si arriva dall'oggi al domani.
Ho iniziato a correre per piacere nel 2000, intervallando tennis e corsa fino al 2002, un anno di stop dove ho solo giocato a tennis (2003) per poi riprendere solo con la corsa nel 2004.
Dal 2004 al 2008 (5 anni) ho sempre corso cercando di impostare una preparazione in modo"scientifico", il che non vuol dire "chimico", dove, mi sono posto degli obiettivi sempre a lungo termine.
La preparazione di un atleta è un insieme di tantissime variabili e parametri, che vanno intrecciati tra di loro considerando anche le caratteristiche dell'atleta in questione.
Io, nel 2004, sapevo bene che per essere competitivo in una distanza come la 100 km avrei dovuto aumentare i miei carichi di allenamento, che allora si aggiravano intorno ai 110 km settimanali, ma sapevo anche che non avrei potuto farlo di "botto", che per correre anche 210 km in una settimana, il mio organismo avrebbe avuto bisogno di tempo per adattarsi a chilometraggi molto più sostanziosi.
Sono partito con l'idea di fare le cose con gradualità e, da 110 km alla settimana, ho piano piano incrementato la lunghezza degli allenamenti, da 110 a 120, da 120 a 130 e così via, fino ad arrivare l'anno scorso a punte superiori ai 200 km.
Ci ho messo però 4 anni, non 4 settimane; il mio fisico si è adattato poco alla volta a sostenere sforzi di questo livello.
Secondo: ho parlato di scientificità e programmazione; nell'arco di un anno individuo nella mia preparazione due macrocicli con un obiettivo finale di riferimento (per quest'anno Passatore e Mondiale a Tarquinia). Tutta la preparazione è svolta per arrivare in forma alla fine del macrociclo. Terminato il macrociclo segue un periodo di "scarico" piuttosto lungo, dalle due alle tre settimane, dove sono ammesse solo corsettine leggere e sport alternativi, questo per far "rifiatare e recuperare" l'organismo.
Inoltre, all'interno dello stesso macrociclo, sono inserite delle settimane di scarico, dove i km ed i lavori si riducono notevolmente per "supercompensare" l'allenamento svolto fino a quel punto.
Non è quindi vero che sono sempre "sotto pressione" e che quindi necessito di doparmi per tenere certi ritmi sia in termini di chilometraggio che in termini di ritmi.
Lo scarico poi è inserito anche nelle settimane di carico, mica eseguiamo tutti i giorni allenamenti con 30 km di ripetute! Dopo allenamenti duri seguono sempre sedute più tranquille.
Il fisico va rispettato, e più che dopandosi, aiuti a preservarlo dandogli modo di respirare, ovviamente nei modi e nei tempi opportuni.
Terzo: vorrei chiedere a "Mzungu" come pensa sia possibile correre una 100 km senza fare in allenamento (o in gara, a seconda dei gusti...) certi chilometraggi?
Forse avrebbe potuto sospettare di noi se ci allenassimo poco e non il contrario.
Quarto: Mzungu potrebbe avere ragione di sospettare se un atleta che aveva come personale 2h35 come Andrea avesse corso a Berlino in 2h25' e la settimana dopo a Pescara in 2h28' ma, i suoi tempi, 2h33' a Berlino e 2h38' a Pescara, rispecchiano assolutamente il suo valore che è molto al di sopra della media, valore raggiunto esclusivamente con allenamenti duri e sistematici.
Forse Mzungu non sa che differenza c'è a livello energetico, metabolico e muscolare per un ultramaratoneta, correre a 2h33' (al ritmo del personale) o a 2h'38'!
5' sono un'enormità....E' per quello che è plausibile e possibile farlo; Andrea tra Berlino e Pescara ha usato fibre e miscele di carburanti (grassi e zuccheri....che vi credavate!) diverse.
Il corpo umano ha una quantità di grassi che potrebbe permettere di correre per 48 ore consecutive se non subentrassero problemi muscolari e articolari.
Cosa vuoi che siano due maratone a distanza di 7 giorni di cui la seconda corsa al 70%?
Quinto: Mzungu deve sapere anche un'altra cosa ovvero che, per recuperare da certi sforzi fisici che faccio, ho un regime di vita decisamente "non comune". Se non mi sto allenando o se non sto lavorando (per fortuna non faccio asfalti per l'Anas, ho un lavoro che fisicamente non è affatto dispendioso), le mie ore libere le passo a casa a RIPOSARMI.
Non faccio mai tardi la sera, mi nutro come si deve, non ho mai fumato una sigaretta in vita mia, a differenza di Andrea sono persino astemio, insomma....la mia vita, al momento, è impostata per fare sport; quest'estate non ho nemmeno fatto ferie per allenarmi: io corro e lavoro, e mi piace così!
Ho 33 anni, sono nel pieno delle mie forze, può darsi che tra qualche anno le cose cambino e allora cambierà anche il mio regime di vita.... Sempre sportivo naturalmente ma con meno restrizioni!
Sono convinto che per sostenere certe prestazioni di alto livello la strada sia solo quella: allenarsi, mangiare e riposarsi......e così si arriva anche a correre 200 km alla settimana.
Sesto: Mzungu parla di infortuni; ho spiegato già sopra come una programmazione studiata come si deve prevede anche dei momenti di scarico; non è però sufficiente! Io infatti inserisco anche una seduta alla settimana dal massofisioterapista, tutti i giorni 30' di stretching e, per diversi mesi l'anno, anche delle sedute di allenamento con i pesi in palestra.
Senza considerare il fatto che uso materiali (scarpe) eccezionali; la Saucony mi passa tutto quello che mi serve e così posso permettermi di correre con scarpe che non hanno mai più di 600 km prevenendo di tanto il rischio di infortunarmi.
Inoltre controllo il sangue tre volte l'anno; se c'è qualche carenza di ferro, vitamine, elettroliti.....integro (parlo di integratori da banco.......non di doping) con prodotti che si trovano anche al supermercato.
Settimo: "Mzungu" parla di adrenalina che viene provata da chi pratica sport "solo a livello salutistico"; per carità, sono sicuro che anche l'effetto di una corsa fatta solo per il gusto di farla sia "eccitante" ma.....onestamente, essere sulla linea di partenza di un campionato del mondo con la maglia della nazionale addosso, possa essere "un pochino" più emozionante!
Certo che per arrivare sulla linea di partenza di un mondiale, i km da fare sono tanti e non tutti ci riescono....forse Mzungu è uno che "vorrebbe" ma non ci riesce perchè magari, di sopportare fatica e allenamenti duri non ne vuole sapere; si giustifica dicendo che, chi invece riesce a fare quello che lui non riesce a fare, è dopato.....complimenti!
Ottavo: sono stato testato dall'antidoping due volte, al mondiale in Olanda ed al Passatore (sangue e urine).....inutile che dica che sono sempre risultato negativo.
Nono: l'organismo umano è capace di cose "pazzesche" però tanti non riescono a capirlo! Basti pensare a quei genitori che vanno a prendere i figli a scuola in macchina perchè 500 metri da fare a piedi sono troppi per le loro creature; peccato che in Africa i bambini, per andare a scuola di chilometri ne debbano fare anche 10.....a piedi ovviamente!
Decimo: Mzungu, se ti va di provarci, mi offro di allenarti per 5 anni ma, a differenza di Andrea che ti offre da bere gratis, a me devi pagarmi!
Scusate la "presunzione"!

20 commenti:

Anonimo ha detto...

et voilà....una lezione con stile a un cartoncino animato giapponese troppo saccente.

Bassa

Alvin ha detto...

Caro Marco, io Andrea lo conosco poco pochissimo, ci sono andato a correre una volta insieme, con lui e un'altro della Fulminea,come hai detto te, di lui si può dire tutto ma non che sia uno che corre grazie alla chimica, a 4 al km ha i battiti che ho io quando cammino, quelli un pò te li da madre natura ed il resto li fanno gli allenamenti, forse il genio Mzungu non si è mai preso la briga di leggersi una settimana tipo di allenamento di voi Ultramaratoneti...a volte basta un po' di buon senso...ma l'invidia si sa è proprio una brutta cosa!
Andrea, come te, corre, corre e quando ha un attimo corre ancora, ha una forza di volontà che metà basta, per fare 100km servono le palle...il doping lasciamolo ai biciclettai della domenica!

Yervs ha detto...

Hi hi hi, io ero stato più breve nel cercare di spiegare un minimo all'anonimo di come funzionano le cose in questo sport. Te sei stato superlativo!!!!! Complimenti. Se adesso non ha ancora capito, gli consiglio degli integratori, ma per le cellule celebrali.

monica ha detto...

come sempre chiaro ed esaustivo...
Marco, spero tanto che Mzungu accolga il tuo invito a farsi allenare da te. così prima di tutto con i tuoi consigli migliorerà di sicuro (a meno che non sia ai massimi livelli mondiali...da come parla potrebbe essere) e poi capisce quanto ci si deve allenare per ottenere dei risultati....

Daniele 91 ha detto...

Mzungu è soltanto invidioso delle vostre qualità.Non sono qualità che possiedono tutti.Per un centochilometrista di alto livello,credo,recuperare una Maratona corsa non del tutto al massimo è facile.Calcaterra nel 2000 corse 16 Maratone sotto le 2h20'.

Anonimo ha detto...

Io penso che da gente come voi ci sia solo da imparare.....Io da neofita della corsa mi sto formando piano piano, leggendovi e seguendovi sto imparando molte cose. Siete dei grandi atleti e degli esempi da seguire.....non da invidiare!!!
Continuate così.
Luigi

Anonimo ha detto...

Sono un ex ultramaratoneta, sono stato uno dei primi a vestire la maglia azzurra e ti posso assicurare Marco che l'invidia e'
sicuramente alla base di certe affermazioni.Quando sono stato convocato in nazionale ricevetti moltissimi complimenti dalla gente comune ( il contadino per strada o come l'amico del bar) ma pochi dai miei compagni di corsa e squadra.
E' facile dare del dopato a quelli che vanno piu' forte,piu' difficile e' allenarsi con loro.....condividendo km e sacrifici.

Furio ha detto...

Invidia e ignoranza assieme sono una brutta bestia.

Una mia piccola precisazione, secondo me per arrivare ai vostri livelli non basta allenarsi, bisogna essere dotati dalla nascita di qualità non comuni, non solo fisiche, ma anche di testa...appunto la testa è quella che fa di un eccellente atleta di alto livello un vero fuoriclasse ;-)

Cristian ha detto...

Ciao Marco scusa la franchezza, ma credo che come capita in tutti gli sport, purtroppo non siano proprio tutti "puliti" come voi...
spero comunque vivamente di sbagliarmi.

Andreadicorsa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Andreadicorsa ha detto...

Cristian hai ragione sono daccordo lo sporco c'è ovunque, anche nei blog, ma prima di lanciare accuse, bisogna avere le prove altrimenti è finita. Nel mio caso, dimmi te: uno come me a 40 anni, dopo 4 anni che corre, cosa ci guadagnerebbe a doparsi.....
Ho corso la prima maratona nel 2005 in 2.58 senza tanto allenarmi, con una mezza maratona un mese prima e un lungo da 26km, facendo 60km alla settimana nei 2 mesi precedenti la gara (Reggio E.), allora ero dopato?
Penso invece che forse qualche piccola dote fisica c'era, avendo giocato a calcio 8ero sempre quello che correva di più in campo)per tanti anni ed avendo fatto molti altri sport. Per questo motivo mi sono incazzato a morte sentendomi ingiustamente tacciato di doping, certa gente prima di lanciare accuse dovrebbe prima essere certa che ciò che dice è vero

p.s. complimenti marco per l'ennesima lezione

con amicizia
Andrea

8 ottobre 2008 9.25

Simone ha detto...

Marco,
hai dedicato fin troppo tempo a chi fa commenti del genere. Preso per buono che siamo in un paese con libertá di parola (almeno su Internet) ... cavati dalla testa sta gente i tuoi allenamenti sono certamente piú importanti.

Certo precisare é sempre cosa giusta, e direi che sei stato chiaro :)

Mgunzu é passato anche nel mio blog, e a fronte di un 50% di discussione c'era un 50% di sola provocazione ... spero che si ripresenti solo per discutere .. e spero che accetti il tuo invito a farsi allenare.

Marco ha detto...

Bassa, Alvin, Yervs, Daniele, Luigi Furio, Simone.....grazie! Siete sempre molto gentili nel darmi sostegno in queste diatribe.
Penso anch'io che alla base di tutto ci sia un po' di invidia ma anche di ignoranza: quel che non si conosce spaventa e si giustifica la propria ignoranza con esternazioni decisamente fuori luogo.
Grazie ancora.

Marco ha detto...

Ciao anonimo ex nazionale di ultramaratona....lo sai che sono due giorni che cerco di capire chi tu sia? Comunque grazie anche a te per il tuo commento.....corri ancora ultramaratone? A presto!

Marco ha detto...

Ciao Cristian....non posso darti torto! Gli esempi di Petrei e Barbi sono lampanti, ma credo anche che ci siano dei sistemi oggettivi per poter sospettare o meno di qualcuno.
Quello che utilizzo io è semplice semplice: io non credo alla "pulizia" delle persone che hanno dei miglioramenti "stratosferici" nel giro di poco tempo o che, un anno fanno cose mirabolanti e gli anni dopo non vanno avanti nemmeno a calci.....
Credo nella pulizia di chi si migliora con continuità e gradualità e che riesce ad essere su buoni livelli per molti anni.
Grazie per i tuoi interventi sui nostri blog! A presto.

Anonimo ha detto...

Ciao Marco, penso di non correrle piu' le ultra ma mai dire mai.
Quando ti trovero' mi faro' conoscere.
Complimenti ancora

Anonimo ha detto...

Allora carissimo Marco Boffo, intervengo ora perchè sono rimasto senza PC e quindi mi scuso per il ritardo con il quale replico al tuo post.
Innanzitutto ti invito a rileggere il mio intervento sul blog di Rigo e ti prego di trovare un tratto in cui ho generalizzato sul doping a livello di atleti che corrono maratone ed ultra tutte le domeniche.
Secondo: ma chi 6?Chi credi di essere e chi ti conosce?
Ho solo espresso un parere sul blog di una persona che corre e mi sono sentito di esprimere un giudizio in base alla mia esperienza di runner non certo di alto livello (ho 34' sui 10.000, 1h14' sulla mezza e 2h41' in maratona).
Terzo: ma che credi? Che io voglia e non ce la faccia? Sei bravo tu invece ad esprimere giudizi su chi non conosci e chi, come il sottoscritto, si fa dei culi atomici per poter ritagliarsi spazio per correre e in questo mi sa che non siamo molto diversi. Anzi, credo che il tuo lavoro (beato te!!!) ti consenta di gestire molto meglio il tempo a disposizione.
Ma magari mi sbaglio (non credo però leggendo ciò che hai scritto).
Hai parlato come se fossi il Messia con uno che non ha mai corso.
Stai tranquillo che corro e faccio attorno ai 120 km settimanali e quindi so un pochettino cosa vuol dire allenarsi per raggiungere un obiettivo!
Parli di adattamento fisiologico a km e ritmi: d'accordissimo ma non sparare cazzate quando dici che uno così poi evita gli infortuni...
Quando leggo che Rigo fa quei km e non ha mai nulla, be', mi viene molto da pensare..
Tutti (e dico tutti, compresi i professionisti) soffrono di tendiniti, dolori muscolari, etc.., forse solo voi, razza eccelsa che corrono le 100 km, siete dotati di superpoteri contro gli infortuni!
Ma va'! Evita di dire cazzate e parliamo di cose serie almeno...
Dici poi che è normale fare il PB (2h33') e poi a distanza di 7 giorni fare 5' in più (2h38') e che questo è normalissimo perchè 5 minuti sono un'enormità!!
Ma cosa stai dicendo?
Potrebbe anche essere che uno fa 2h33' e corre abbastanza in scioltezza 2h38' (anche se ci credo poco perchè la differenza è di soli 6" al km), ma NON IN SOLI 7 GIORNI! Che recupero è? Quello di Armstrong al Toru de France forse?
Io poi non ho mai affermato (a differenza di quel fenomeno di Giorgi) che i vostri sono livelli medi o scarsi, anzi, ci mancherebbe.....
Mi sorgono solo dubbi circa recuperi e risultati, tutto qua.
E poi guarda che non vi invidio certo per fare le 100 km o correre al campionato del mondo delle 100.
Mai nemmeno pensato di correrle perchè credo che la soddisfazione sia da ricercarsi nella qualità dei risultati più che nella quantità.
Caro Boffo ti faccio una domanda finale: credi che sia meglio (o più importante e/o soddisfacente) fare 29'/30' su un 10.000 oppure correre sotto le 7h una 100 km???
Rispondi (seriamente e senza dire cazzate) e poi vedi chi ha ragione, Mr. Sapientone!
Ciao,
il tuo caro amico Mzungu.

Running e Pensieri ha detto...

Caro Marco come sempre è un piacere leggere i tuoi commenti, che sono frutto di grande competenza e chiarezza in materia.
Credo che l'invidia sia una brutta bestia e questa Mzugn..insomma come kazzo si chiama, porti la bandiera dell'invidia e della non competenza. Quando parla di soddisfazione di correre il 10000 metri sotto i 29.30 e correre un 100 km in 7 ore. Bè...ho corso i 10000 metri in 29.50..grandissima soddisfazione, sono arrivato 47° alla maratona di new york con 2.27"00..ma sicuramente pagherei qualunque cifra per correre un 100 km anche in 10 ore...perchè credo che sia una sfida con noi stessi incredibilmente magica. Marco tu dici la verità quando affermi che per fare sport ad alto livello ci vuole, tutte quelle componenti che tu elenchi, ma dico anche che ognuno di noi ha un metabolismo che riesce a smaltire e assorbire certi carichi di lavoro, in maniera diversa. Sono stato sempre
pigro nello svolgere esercizi di ginnastica a corpo libero oppure stregging...ma ho capito che è la giusta medicina per salvaguardare il nostro telaio e la meccanica di corsa, da brutti infortuni. Grazie Marco.

Anonimo ha detto...

Running e pensieri ma ke kazzo dici?
Hai letto bene quel che ho scritto?
Secondo te sarebbe dettato da invidia? L'avessi fatto nei confronti di un ATLETA che corre i 10.000 (tipo te) sotto i 30' o la mezza sotto 1h10' allora ci potrebbe stare, ma visto che considero correre la ultra una roba da esaltati dementi, allora no, proprio di invidia non si puòp parlare!
E voi poi sareste così competenti e io così ignorante???
Mi sorprende che lo scriva uno come te che credo sappia cosa vuol dire (visto che sarai pure operato al ginocchio) correre a livelli disumani, ovvero che il fisico non può tollerare.
Se poi mi dici anche che tu invidi coloro che corrono la 100 km sotto le 10h, va be', allora mi arrendo!
Hai vinto: 6 nel club dei piccoli Dean Karnazes!!!BRAVO!
Ciao,
Mzungu.
P.S. Fai un bel po' di stregging che magari ti funziona un po' il cervello......Ah, no, ma forse volevi scrivere STRETCHING! Parlavi di ignoranza quando ti riferivi a me, vero? Be', credo che questo sia l'esempio di quanto tu mi batta anche in questo campo!

Anonimo ha detto...

Ciao Mzungu,
scrivo solo adesso (e chissà se qualcuno leggerà) perchè sono nuovo dell'"ambiente ultramaratone".
Confesso che non so da dove cominciare a rispondere alle tue perle di saggezza.
I tempi che dichiari e il culo che ti fai per raggiungerli mi fanno pensare che tu sia un atleta abbastanza serio, per questo mi meravigliano ancora di più.
Primo: Ti chiedi cosa usi Rigo per recuperare certi sforzi? I tempi che fa non sono poi così stratosferici rispetto ai tuoi (8' in maratona: secondo te i 5' tra le sue due maratone in 7 giorni sono un'inezia), i Km settimanali di allenamento sono quasi 1.5 volte i tuoi (hai dato un'occhiata alle sue tabelle?). Non ho letto tutti i libri di Albanesi (sono un autodidatta), ma credo che anche lui possa confermarti che tanti Km di allenamento ti danno soprattutto due qualità: 1 andare più forte, 2 recuperare più in fretta. A questo proposito, Baldini fa 2:07'22" in maratona, non fa 2 maratone in 7 giorni, ma fa quasi il doppio dei tuoi Km in allenamento; ragionando come te, se già Rigo è costretto a doparsi per reggere il suo regime di allenamento (ipotesi), Baldini cosa prende (teorema, a te dimostrarlo)?
Secondo: a prescindere dal fatto che Rigo abbia corso due maratone in 7 giorni (non è un record di stakanovismo), ha stabilito nella prima delle due il suo PB; siamo sicuri che sia il massimo che avrebbe potuto fare? Perchè un ultramaratoneta che fa le maratone come allenamento non le fa tutte al 100%, e se è arrivato alle 100 Km nel giro di pochi anni non è detto che abbia già raggiunto il suo massimo potenziale in maratona; chi ti dice che Rigo non potrebbe valere, in una maratona finalizzata, 2:28', o anche meno? (in questo caso penso che anche lui e Marco possano concordare che dopo una settimana non sarebbe in grado di farne un'altra in soli 5' in più)
Terzo: premetto che sono ignorante in materia di doping; ti fa molto pensare che Rigo faccia tutti quei Km senza farsi male? (per la cronaca: purtroppo si è fatto male..., anche se adesso sta meglio) Cosa intendi, che ci sono sostanze che permettono di allenarsi come cavalli senza infortunarsi? Ci dici di cosa si tratta? Perchè tutte le sostanze dopanti di cui leggo sui giornali AUMENTANO le probabilità di infortuni, se ce ne fosse una che le diminuisce sarebbe la più usata.
Quarto: Passiamo alle ultramaratone: cosa intendi con: "la soddisfazione sia da ricercarsi nella qualità dei risultati più che nella quantità"? Finire una 100 Km sotto le 7 ore è quantitativamente più soddisfacente che fare una maratona sotto le 2:30', ma qualitativamente meno soddisfacente? Secondo me la soddisfazione è una cosa molto soggettiva, legata principalmente al raggiungimento degli obiettivi che ci si pone, e non puoi stabilire tu se io devo essere più soddisfatto delle mie 2:39' in maratona o delle 7:44' nella 100 Km del Passatore.
Quinto: Non dire che correre una ultra sia roba da esaltati dementi, perchè per il 95% delle persone comuni anche correre una maratona è roba da esaltati dementi.
Sesto (e ultimo): non essere così sarcastico, ti rende antipatico.

Luigi Quadri