Un aggiornamento veloce veloce della mia giornata.
Oggo ho corso a Venezia in 2h34'05"; ho corso senza spingere "a tutta" e sempre con un po' di margine! Mi sono anche fermato per 30" per un bisogno fisiologico "pesante".
Certo che se avessi dovuto cercare il personale a Venezia sarebbe stata davvero dura! Venticello sempre presente e sempre costantemente contro, ponti e cavalcavia proposti nei momenti topici (dal 28° km in poi......), a Venezia curve secche di 90°....c'era un po' di tutto! Fatto sta che anche i tempi dei primi si sono decisamente appesantiti.
Dopo circa due ore, non appena sono tornato a casa, senza pranzo, mi sono sciroppato altri 18 km.
Ho cercato di correre facile facile, senza forzare.
Mi sarei accontentato di correre a 4'10" ed invece......alla fine ho fatto i 18 km in 1h11'53" (4'00" di media) con l'ultimo un po' più in spinta a 3'50".
La contrattura al polpaccio si è fatta sentire senza condizionarmi più di tanto, quindi....sono proprio CONTENTO.
In settimana cercherò di scrivere qualcosa di più, soprattutto di quanto sono stato contento di tutto il tifo che ho ricevuto stamani dal numerosissimo pubblico sul tracciato della maratona.
A presto.
26 ottobre 2008
25 ottobre 2008
RIECCOMI
Sono stato un po' assente!
Effettivamente sono stato parecchio impegnato a "guardare culi in palestra"...Che vitaccia eh?
Se ne troverò la voglia, ma soprattutto il tempo, nei prossimi giorni scriverò qualcosa di come sta procedendo la mia preparazione per Tarquinia.
Vi dico subito che ho avuto un fastidio muscolare ma che ora sto bene e mi sto allenando a pieno regime.
Domani sono a Venezia (dove correrò tranquillo tra le 2h35' e le 2h40') e nel pomeriggio aggiungerò altri 18 km.....sarà l'ultima tirata di collo prima di Tarquinia.
Ciao a tutti.
Effettivamente sono stato parecchio impegnato a "guardare culi in palestra"...Che vitaccia eh?
Se ne troverò la voglia, ma soprattutto il tempo, nei prossimi giorni scriverò qualcosa di come sta procedendo la mia preparazione per Tarquinia.
Vi dico subito che ho avuto un fastidio muscolare ma che ora sto bene e mi sto allenando a pieno regime.
Domani sono a Venezia (dove correrò tranquillo tra le 2h35' e le 2h40') e nel pomeriggio aggiungerò altri 18 km.....sarà l'ultima tirata di collo prima di Tarquinia.
Ciao a tutti.
14 ottobre 2008
24 ORE
Con questo post volevo fare un grosso in bocca al lupo ai ragazzi che rappresenteranno l’Italia ai prossimi campionati del mondo di 24 ore.
Correranno il prossimo week end, 18-19 ottobre, a Seul in Korea, all’interno del parco olimpico che nel 1988 ospitò le Olimpiadi.
Conosco quel parco perché nel 2006 i mondiali dei 100km si svolsero proprio a Seul; è un posto stupendo!
Sono convinto che Mammoli e compagni sapranno dare delle belle soddisfazioni agli appassionati italiani.
In bocca al lupo ragazzi, e fatevi valere per portare in alto i colori azzurri.
Correranno il prossimo week end, 18-19 ottobre, a Seul in Korea, all’interno del parco olimpico che nel 1988 ospitò le Olimpiadi.
Conosco quel parco perché nel 2006 i mondiali dei 100km si svolsero proprio a Seul; è un posto stupendo!
Sono convinto che Mammoli e compagni sapranno dare delle belle soddisfazioni agli appassionati italiani.
In bocca al lupo ragazzi, e fatevi valere per portare in alto i colori azzurri.
10 ottobre 2008
PRECISAZIONI
Il signor Giorgi è tornato, questa volta sul mio blog; ha lasciato due commenti nell'ultimo post scritto.
Gli rispondo direttamente e con meno educazione questa volta, dato che la pazienza ha un limite ed io, in questi giorni, ho le palle particolarmente girate per motivi che vi racconterò più avanti.
Signor Giorgi, a parte il fatto che non si capisce un cazzo di quello che scrive perchè la punteggiatura non sa proprio cosa sia, Lei parla di qualcosa che può solo supporre con la sua testa che oserei direi "non preparata" (qui mi sono tenuto.....mi venivano altri aggettivi).
Lei ha capito proprio poco di quello che ho scritto nell'ultimo post.
Non l'ha capito perchè non conosce nulla (anche qui stavo usando un altro termine...forse "un cazzo"?) di fisiologia, di metodologia di allenamento e, soprattutto, di quella che è la mia storia (ma anche quella di Andrea Rigo) di atleta.
Forse, quando parlo di capacità coordinative, di capacità condizionali, di sistemi energetici, di fasi sensibili di sviluppo a lei viene un gran mal di testa (sempre che ce l'abbia....la testa!).
Parla di 10 km, di mezze maratone, di maratone, di mondiali master come se stesse parlando di cose identiche.
E' un dato di fatto o no che Calcaterra ha corso 2h13' otto anni fa? E che da quando corre le ultra non ha mai fatto meglio di 2h18' (a Roma quest'anno)?
Io non ho mai affermato di essere un Ferrari come Calcaterra, ma dal paragonarmi ad una 500 ce ne vuole....Lei allora che cosa è? Una cariola bucata?
Prendendo l'esempio della Ferrari, lei ci andrebbe con una Ferrari nel traffico urbano, dove la velocità media è molto più bassa che non in autostrada? Penso di no perchè di benzina le costerebbe mezzo stipendio.
Forse questa metafora le spiega che ognuno usa i mezzi che ha e gli adatta a seconda della situazione in cui si trova.
La Ferrari va bene per la pista, la 500 ti porta ovunque se ben manutentata.
Mi fa degli esempi di atleti di 45-50 anni che corrono la mezza in 1h09'-1h10'.....E allora? A quanto corrono la maratona? Le fanno? In che tempi? E le 100km?
Quanta gente c'è che corre la mezza maratona in 1h02' e poi, in maratona non riescono a fare meglio di 2h17'? Le faccio anch'io un esempio: Said Boudalia, italiano di orgine marocchine, atleta fenomenale fino al 30° km che poi oltre non è ancora riuscito ad esprimersi al meglio.
Siamo sicuri che, perchè la mezza la corre in o1h02', se si cimentasse in una 100km la correrebbe in 06 ore spaccate? Onestamente non ci credo proprio.
Mi cita un nome che fa la maratona in 2h30' e allora? Bravo lui, io non dico di certo che è un mediocre, lo apprezzo e penso che sia un atleta molto forte.
Ma quest'atleta corre anche le 100 km?
A parte Calcaterra e D'Innocenti, mi fa altri esempi di atleti che corrono la maratona in 2h15' e che fanno anche le 100 km? Di atleti che corrono ora la maratona in 2h15'....non 8 anni fa!
E ripeto, da quando i due atleti romani fanno le 100km, quei tempi non li hanno più fatti.
Non mi dica che la gente non fa le 100 km perchè non ci sono soldi.
La gente non fa nemmeno le maratone dove i soldi ci sono, vedi al Lago di Garda dove sono arrivato 3° (dietro a due keniani) ed ho preso 1.500 euro (uno stipendio).
La gente non fa le 100 perchè sono distruttive, perchè non ne puoi fare una ogni domenica e, per preparle, ci vuole molto tempo, rinunciando anche ad altre gare.
Signor Giorgi, non scuso il suo sfogo perchè è uno sfogo del cazzo (qui l'ho detta!) che non ha nessuna base scientifica dietro, ma solo su supposizioni di uno che di corsa non capisce nulla.
E' lo sfogo del classico tifoso calcistico che dice: il Milan ha perso con il Bologna, il Bologna ha perso con la Fiorentina e quindi la Fiorentina vince con il Milan.....
Magari! Dico io (sono tifoso viola) ma so bene che non è così, che ogni situazione va analizzata e valutata attentamente.
Studi un po' di anni, corra sul serio e poi ne riparliamo!
E, se riscrive, aggiunga qualche virgola e qualche punto tra i suoi pensieri confusi.
Gli rispondo direttamente e con meno educazione questa volta, dato che la pazienza ha un limite ed io, in questi giorni, ho le palle particolarmente girate per motivi che vi racconterò più avanti.
Signor Giorgi, a parte il fatto che non si capisce un cazzo di quello che scrive perchè la punteggiatura non sa proprio cosa sia, Lei parla di qualcosa che può solo supporre con la sua testa che oserei direi "non preparata" (qui mi sono tenuto.....mi venivano altri aggettivi).
Lei ha capito proprio poco di quello che ho scritto nell'ultimo post.
Non l'ha capito perchè non conosce nulla (anche qui stavo usando un altro termine...forse "un cazzo"?) di fisiologia, di metodologia di allenamento e, soprattutto, di quella che è la mia storia (ma anche quella di Andrea Rigo) di atleta.
Forse, quando parlo di capacità coordinative, di capacità condizionali, di sistemi energetici, di fasi sensibili di sviluppo a lei viene un gran mal di testa (sempre che ce l'abbia....la testa!).
Parla di 10 km, di mezze maratone, di maratone, di mondiali master come se stesse parlando di cose identiche.
E' un dato di fatto o no che Calcaterra ha corso 2h13' otto anni fa? E che da quando corre le ultra non ha mai fatto meglio di 2h18' (a Roma quest'anno)?
Io non ho mai affermato di essere un Ferrari come Calcaterra, ma dal paragonarmi ad una 500 ce ne vuole....Lei allora che cosa è? Una cariola bucata?
Prendendo l'esempio della Ferrari, lei ci andrebbe con una Ferrari nel traffico urbano, dove la velocità media è molto più bassa che non in autostrada? Penso di no perchè di benzina le costerebbe mezzo stipendio.
Forse questa metafora le spiega che ognuno usa i mezzi che ha e gli adatta a seconda della situazione in cui si trova.
La Ferrari va bene per la pista, la 500 ti porta ovunque se ben manutentata.
Mi fa degli esempi di atleti di 45-50 anni che corrono la mezza in 1h09'-1h10'.....E allora? A quanto corrono la maratona? Le fanno? In che tempi? E le 100km?
Quanta gente c'è che corre la mezza maratona in 1h02' e poi, in maratona non riescono a fare meglio di 2h17'? Le faccio anch'io un esempio: Said Boudalia, italiano di orgine marocchine, atleta fenomenale fino al 30° km che poi oltre non è ancora riuscito ad esprimersi al meglio.
Siamo sicuri che, perchè la mezza la corre in o1h02', se si cimentasse in una 100km la correrebbe in 06 ore spaccate? Onestamente non ci credo proprio.
Mi cita un nome che fa la maratona in 2h30' e allora? Bravo lui, io non dico di certo che è un mediocre, lo apprezzo e penso che sia un atleta molto forte.
Ma quest'atleta corre anche le 100 km?
A parte Calcaterra e D'Innocenti, mi fa altri esempi di atleti che corrono la maratona in 2h15' e che fanno anche le 100 km? Di atleti che corrono ora la maratona in 2h15'....non 8 anni fa!
E ripeto, da quando i due atleti romani fanno le 100km, quei tempi non li hanno più fatti.
Non mi dica che la gente non fa le 100 km perchè non ci sono soldi.
La gente non fa nemmeno le maratone dove i soldi ci sono, vedi al Lago di Garda dove sono arrivato 3° (dietro a due keniani) ed ho preso 1.500 euro (uno stipendio).
La gente non fa le 100 perchè sono distruttive, perchè non ne puoi fare una ogni domenica e, per preparle, ci vuole molto tempo, rinunciando anche ad altre gare.
Signor Giorgi, non scuso il suo sfogo perchè è uno sfogo del cazzo (qui l'ho detta!) che non ha nessuna base scientifica dietro, ma solo su supposizioni di uno che di corsa non capisce nulla.
E' lo sfogo del classico tifoso calcistico che dice: il Milan ha perso con il Bologna, il Bologna ha perso con la Fiorentina e quindi la Fiorentina vince con il Milan.....
Magari! Dico io (sono tifoso viola) ma so bene che non è così, che ogni situazione va analizzata e valutata attentamente.
Studi un po' di anni, corra sul serio e poi ne riparliamo!
E, se riscrive, aggiunga qualche virgola e qualche punto tra i suoi pensieri confusi.
8 ottobre 2008
MA SONO COSI' SCARSO?
Blogger: Andrea di corsa... - Posta un commento
Sempre sul sito del mio compagno di nazionale Andrea Rigo, ieri è apparso un altro "fenomeno" che, questa volta, almeno lui, si è firmato, tal...... andavetelo a vedere cliccando sul link in testa al post!
Prendo spunto dalla sua "riflessione-offesa" per fare delle considerazioni di tipo "metodologico-fisiologico-scientifico"....... Mi sa che mi sto proprio montando la testa!
Allora.....il signor in questione dice questo:
"CIAO. NON CAPISCO IL SIG. MZUNGO DI CHE SI MERAVIGLI CI SONO DECINE SE NON CENTINAIA DI PERSONE CHE FANNO OLTRE 10 MARATONE L'ANNO QUINDI MI SEMBRA cosa normale poi riguardo i personali penso che siano risultati che ottengono moltissimi amatori anche vicino ai 50 anni quindi sono del tutto normali. sono loro ultramaratoneti che si sono forse montati la testa e si credono dei ''campioni'' molto scarsi però. questo vale per il sig. rigo e boffo perchè calcaterra e d'innocenti almeno tempo fa ottenevano risultati eccellenti e calcaterra tuttora li ottiene quindi con 2h 30' 2h 35' si è atleti normalissimi di medio livello. stiamo con i piedi per terra senza fare i fanatici. mauro giorgi perugia".
Ho fatto un copia-incolla.....
Prima considerazione: nell'anno 2007 ho corso come miglior maratona in 2h30'45" che equivaleva alla 76° posizione nel ranking italiano pubblicato da Correre; 76°? Che sarà mai? Niente! E' vero, è niente ma se si considera che in quella classifica ci sono 28.376 nomi, non mi pare di essere proprio nella media...forse un pochino più su?
Quest'anno ho già corso in 2h28'25" che, paragonato alla classifica dell'anno scorso mi porterebbe al 60° posto.......non mi pare di averne tanti tanti davanti in Italia, e stiamo parlando di maratona, non di ultramaratona.
A fare questi tempi non vedo nemmeno 45 enni....figuriamoci 50 enni (il miglior 45 enne ha 2h30'38").
Seconda considerazione: io ho iniziato a correre "seriamente" a 29 anni, cioè 4 anni fa.
La fisiologia e la metodologia dell'allenamento ci insegna che certe capacità fisiche, siano esse coordinative che condizionali, hanno un periodo ben definito di massimo sviluppo in alcune fasi di crescita dell'uomo; questo vuol dire che certe capacità o le sviluppi in una determinata età o le puoi migliorare fino ad un certo punto.
Capacità coordinative quali l'equilibrio o le sviluppi quando sei piccolo (dai 6 ai 12 anni) o non le sviluppi più, le puoi al massimo raffinare ma non migliorare più di tanto.
Lo stesso vale per le capacità condizionali: la reattività o la forza esplosiva non le migliori quando hai 30 anni ma molto molto prima.
La resistenza è invece una capacità condizionale che puoi migliorare anche in età avanzata; attenzione però, parlo di resistenza come capacità di fare un gran numero di chilometri, non di soglie che possono essere incrementate drasticamente solo con l'allenamento.
Certo! Con allenamenti mirati di potenza aerobica (ripetute, variazioni, corti veloci,.....) le soglie possono migliorare, ma, l'età "sensibile", ovvero quella del loro massimo incremento è ben prima dei 30 anni.
Questo cosa vuole dire? Che forse, se avessi iniziato a correre prima, diciamo a 15 anni, ora, i miei personali avrebbero potuto essere migliori.....
Ovviamente poi ci sono i limiti che la genetica impone ma, nel caso mio e di Andrea, questi limiti non potremmo mai scoprirli perchè abbiamo iniziato a correre troppo tardi.
Ora li possiamo solo "avvicinare", ma non raggiungere, facendoci un culo così!
Terza considerazione: io, fino a 28 anni, ho praticato uno sport a livelli molto alti che è tutto il contrario di quella che è la corsa a piedi, giocavo a tennis.
Molti studi hanno evidenziato come la durata media di uno scambio, sia di pochissimi secondi (da meno di un secondo ad un massimo di 10-12 secondi) e che gli spostamenti medi su un campo da tennis siano all'incirca di due metri....avvolte lo sono anche di pochi centimetri.
Avendo praticato tennis per 16 anni, credo di aver adattato il mio organismo ad uno sforzo fisico completamente diverso da quello richiesto dalla corsa, questo sia da un punto di vista muscolare che metabolico: da uno sport aerobico (la corsa) ad uno sport anaerobico alattacido che diventa aerobico solo nella fase di recupero tra uno scambio e l'altro.
Quindi, sono partito con l'avventura della corsa, da una condizione fisica ancora più svantaggiosa rispetto a chi magari veniva dal ciclismo, dallo sci di fondo o dal calcio.
Quarta considerazione: la mente che ha scritto quel commento e che mi definisce "montato ma scarso" cita Calcaterra e D'Innocenti....bene! Calcaterra ha un personale di 2h13' fatto nel 2000, personale che probabilmente per me sarebbe stato inavvicinabile anche se avessi iniziato a correre a 6 anni, mentre Marco D'Innocenti ha un personale di 2h18', gran tempo che io non farò mai ma che, forse, e sottolineo forse, con condizioni di partenza diverse da quelle citate sopra, dico di nuovo "forse", avrei anche potuto raggiungere, dato che, geneticamente non mi considero proprio una "sega".
Quinta considerazione: Calcaterra e D'Innocenti è da un po' che non si avvicinano più ai loro personali; questo non è perchè sono diventati meno forti, quello lo sono sempre, ma perchè, praticando anche loro gare di ultramaratona, hanno dovuto rivedere anch'essi la loro preparazione.
C'è poco da fare, la velocità la si perde quando ti abitui a stare sulle gambe 6-7 ore.
Con questo cosa voglio dire? Che, a 29 anni, quando ho iniziato "seriamente", sono partito subito con l'idea di fare le 100 km, ragion per cui certi lavori che mi potevano dare velocità nelle gambe e quindi tempi migliori in maratona, li ho svolti con minor frequenza privilegiando la quantità.
Sesto: perchè molti continuano a non capire che maratona ed ultramaratona sono due realtà completamente diverse? Perchè si pensa che gli ultramaratoneti siano maratoneti scarsi? Per me sono semplicemente atleti diversi, con caratteristiche fisiche, ma soprattutto mentali, diverse.
Io vorrei vedere un atleta da 2h10' che corre una 100 km senza una preparazione specifica!
Magari mi sbaglio, ma potrebbe anche darsi che in fondo non ci arriva, e allora? In quel caso non sono stato più forte io di quel maratoneta? Ovviamente in un contesto di 100 km!
Settimo: voglio un po' "sbrodolarmi", al momento quest'anno detengo la miglior prestazione MONDIALE (non condominiale) nella 6 ore con 89km633 (4'01" di media) ottenuta in un circuito di 1 km, con 4 curve ad angolo retto, uno scalino, e 200 persone che giravano con me e che spesso non si dannavano l'anima per lasciarmi strada.....prima di dire che sono scarso vorrei che il signor Giorgi facesse altrettanto, o non è in grado? Mi risulta che tale "fenomeno" non è presente in alcun ordine d'arrivo di alcuna maratona dal 2005 al 2007....non so se si è rifatto quest'anno.
Vabbè ora basta! C'è chi mi considera mediocre, saccente e antipatico....me ne farò una ragione ma di certo entusiasmo ed impegno da parte mia saranno sempre al massimo.
Sempre sul sito del mio compagno di nazionale Andrea Rigo, ieri è apparso un altro "fenomeno" che, questa volta, almeno lui, si è firmato, tal...... andavetelo a vedere cliccando sul link in testa al post!
Prendo spunto dalla sua "riflessione-offesa" per fare delle considerazioni di tipo "metodologico-fisiologico-scientifico"....... Mi sa che mi sto proprio montando la testa!
Allora.....il signor in questione dice questo:
"CIAO. NON CAPISCO IL SIG. MZUNGO DI CHE SI MERAVIGLI CI SONO DECINE SE NON CENTINAIA DI PERSONE CHE FANNO OLTRE 10 MARATONE L'ANNO QUINDI MI SEMBRA cosa normale poi riguardo i personali penso che siano risultati che ottengono moltissimi amatori anche vicino ai 50 anni quindi sono del tutto normali. sono loro ultramaratoneti che si sono forse montati la testa e si credono dei ''campioni'' molto scarsi però. questo vale per il sig. rigo e boffo perchè calcaterra e d'innocenti almeno tempo fa ottenevano risultati eccellenti e calcaterra tuttora li ottiene quindi con 2h 30' 2h 35' si è atleti normalissimi di medio livello. stiamo con i piedi per terra senza fare i fanatici. mauro giorgi perugia".
Ho fatto un copia-incolla.....
Prima considerazione: nell'anno 2007 ho corso come miglior maratona in 2h30'45" che equivaleva alla 76° posizione nel ranking italiano pubblicato da Correre; 76°? Che sarà mai? Niente! E' vero, è niente ma se si considera che in quella classifica ci sono 28.376 nomi, non mi pare di essere proprio nella media...forse un pochino più su?
Quest'anno ho già corso in 2h28'25" che, paragonato alla classifica dell'anno scorso mi porterebbe al 60° posto.......non mi pare di averne tanti tanti davanti in Italia, e stiamo parlando di maratona, non di ultramaratona.
A fare questi tempi non vedo nemmeno 45 enni....figuriamoci 50 enni (il miglior 45 enne ha 2h30'38").
Seconda considerazione: io ho iniziato a correre "seriamente" a 29 anni, cioè 4 anni fa.
La fisiologia e la metodologia dell'allenamento ci insegna che certe capacità fisiche, siano esse coordinative che condizionali, hanno un periodo ben definito di massimo sviluppo in alcune fasi di crescita dell'uomo; questo vuol dire che certe capacità o le sviluppi in una determinata età o le puoi migliorare fino ad un certo punto.
Capacità coordinative quali l'equilibrio o le sviluppi quando sei piccolo (dai 6 ai 12 anni) o non le sviluppi più, le puoi al massimo raffinare ma non migliorare più di tanto.
Lo stesso vale per le capacità condizionali: la reattività o la forza esplosiva non le migliori quando hai 30 anni ma molto molto prima.
La resistenza è invece una capacità condizionale che puoi migliorare anche in età avanzata; attenzione però, parlo di resistenza come capacità di fare un gran numero di chilometri, non di soglie che possono essere incrementate drasticamente solo con l'allenamento.
Certo! Con allenamenti mirati di potenza aerobica (ripetute, variazioni, corti veloci,.....) le soglie possono migliorare, ma, l'età "sensibile", ovvero quella del loro massimo incremento è ben prima dei 30 anni.
Questo cosa vuole dire? Che forse, se avessi iniziato a correre prima, diciamo a 15 anni, ora, i miei personali avrebbero potuto essere migliori.....
Ovviamente poi ci sono i limiti che la genetica impone ma, nel caso mio e di Andrea, questi limiti non potremmo mai scoprirli perchè abbiamo iniziato a correre troppo tardi.
Ora li possiamo solo "avvicinare", ma non raggiungere, facendoci un culo così!
Terza considerazione: io, fino a 28 anni, ho praticato uno sport a livelli molto alti che è tutto il contrario di quella che è la corsa a piedi, giocavo a tennis.
Molti studi hanno evidenziato come la durata media di uno scambio, sia di pochissimi secondi (da meno di un secondo ad un massimo di 10-12 secondi) e che gli spostamenti medi su un campo da tennis siano all'incirca di due metri....avvolte lo sono anche di pochi centimetri.
Avendo praticato tennis per 16 anni, credo di aver adattato il mio organismo ad uno sforzo fisico completamente diverso da quello richiesto dalla corsa, questo sia da un punto di vista muscolare che metabolico: da uno sport aerobico (la corsa) ad uno sport anaerobico alattacido che diventa aerobico solo nella fase di recupero tra uno scambio e l'altro.
Quindi, sono partito con l'avventura della corsa, da una condizione fisica ancora più svantaggiosa rispetto a chi magari veniva dal ciclismo, dallo sci di fondo o dal calcio.
Quarta considerazione: la mente che ha scritto quel commento e che mi definisce "montato ma scarso" cita Calcaterra e D'Innocenti....bene! Calcaterra ha un personale di 2h13' fatto nel 2000, personale che probabilmente per me sarebbe stato inavvicinabile anche se avessi iniziato a correre a 6 anni, mentre Marco D'Innocenti ha un personale di 2h18', gran tempo che io non farò mai ma che, forse, e sottolineo forse, con condizioni di partenza diverse da quelle citate sopra, dico di nuovo "forse", avrei anche potuto raggiungere, dato che, geneticamente non mi considero proprio una "sega".
Quinta considerazione: Calcaterra e D'Innocenti è da un po' che non si avvicinano più ai loro personali; questo non è perchè sono diventati meno forti, quello lo sono sempre, ma perchè, praticando anche loro gare di ultramaratona, hanno dovuto rivedere anch'essi la loro preparazione.
C'è poco da fare, la velocità la si perde quando ti abitui a stare sulle gambe 6-7 ore.
Con questo cosa voglio dire? Che, a 29 anni, quando ho iniziato "seriamente", sono partito subito con l'idea di fare le 100 km, ragion per cui certi lavori che mi potevano dare velocità nelle gambe e quindi tempi migliori in maratona, li ho svolti con minor frequenza privilegiando la quantità.
Sesto: perchè molti continuano a non capire che maratona ed ultramaratona sono due realtà completamente diverse? Perchè si pensa che gli ultramaratoneti siano maratoneti scarsi? Per me sono semplicemente atleti diversi, con caratteristiche fisiche, ma soprattutto mentali, diverse.
Io vorrei vedere un atleta da 2h10' che corre una 100 km senza una preparazione specifica!
Magari mi sbaglio, ma potrebbe anche darsi che in fondo non ci arriva, e allora? In quel caso non sono stato più forte io di quel maratoneta? Ovviamente in un contesto di 100 km!
Settimo: voglio un po' "sbrodolarmi", al momento quest'anno detengo la miglior prestazione MONDIALE (non condominiale) nella 6 ore con 89km633 (4'01" di media) ottenuta in un circuito di 1 km, con 4 curve ad angolo retto, uno scalino, e 200 persone che giravano con me e che spesso non si dannavano l'anima per lasciarmi strada.....prima di dire che sono scarso vorrei che il signor Giorgi facesse altrettanto, o non è in grado? Mi risulta che tale "fenomeno" non è presente in alcun ordine d'arrivo di alcuna maratona dal 2005 al 2007....non so se si è rifatto quest'anno.
Vabbè ora basta! C'è chi mi considera mediocre, saccente e antipatico....me ne farò una ragione ma di certo entusiasmo ed impegno da parte mia saranno sempre al massimo.
7 ottobre 2008
DOPING NELL'ULTRAMARATONA
Blogger: Andrea di corsa... - Posta un commento
Nel blog di un mio amico e compagno di nazionale, Andrea Rigo, è comparso un commento da parte di un "anonimo" (tanto per cambiare....) che dice a chiare lettere che noi ultramaratoneti, un po' più "evoluti" della media, siamo tutti DOPATI.
Questo codardo, che si firma "Mzungu", non fa nomi e cognomi se non quello di Andrea, titolare del blog, ma, ovviamente, mi sento preso parte in causa.
Proverò a spiegare un po' di cose a questo "senza identità", su come si possano compiere performace fisiche al di sopra della media senza per forza doparsi.
Riporterò il mio esempio personale, la mia storia di atleta e la mia vita al di fuori della corsa.
Prima di tutto, a fare anche 750 km in un mese non ci si arriva dall'oggi al domani.
Ho iniziato a correre per piacere nel 2000, intervallando tennis e corsa fino al 2002, un anno di stop dove ho solo giocato a tennis (2003) per poi riprendere solo con la corsa nel 2004.
Dal 2004 al 2008 (5 anni) ho sempre corso cercando di impostare una preparazione in modo"scientifico", il che non vuol dire "chimico", dove, mi sono posto degli obiettivi sempre a lungo termine.
La preparazione di un atleta è un insieme di tantissime variabili e parametri, che vanno intrecciati tra di loro considerando anche le caratteristiche dell'atleta in questione.
Io, nel 2004, sapevo bene che per essere competitivo in una distanza come la 100 km avrei dovuto aumentare i miei carichi di allenamento, che allora si aggiravano intorno ai 110 km settimanali, ma sapevo anche che non avrei potuto farlo di "botto", che per correre anche 210 km in una settimana, il mio organismo avrebbe avuto bisogno di tempo per adattarsi a chilometraggi molto più sostanziosi.
Sono partito con l'idea di fare le cose con gradualità e, da 110 km alla settimana, ho piano piano incrementato la lunghezza degli allenamenti, da 110 a 120, da 120 a 130 e così via, fino ad arrivare l'anno scorso a punte superiori ai 200 km.
Ci ho messo però 4 anni, non 4 settimane; il mio fisico si è adattato poco alla volta a sostenere sforzi di questo livello.
Secondo: ho parlato di scientificità e programmazione; nell'arco di un anno individuo nella mia preparazione due macrocicli con un obiettivo finale di riferimento (per quest'anno Passatore e Mondiale a Tarquinia). Tutta la preparazione è svolta per arrivare in forma alla fine del macrociclo. Terminato il macrociclo segue un periodo di "scarico" piuttosto lungo, dalle due alle tre settimane, dove sono ammesse solo corsettine leggere e sport alternativi, questo per far "rifiatare e recuperare" l'organismo.
Inoltre, all'interno dello stesso macrociclo, sono inserite delle settimane di scarico, dove i km ed i lavori si riducono notevolmente per "supercompensare" l'allenamento svolto fino a quel punto.
Non è quindi vero che sono sempre "sotto pressione" e che quindi necessito di doparmi per tenere certi ritmi sia in termini di chilometraggio che in termini di ritmi.
Lo scarico poi è inserito anche nelle settimane di carico, mica eseguiamo tutti i giorni allenamenti con 30 km di ripetute! Dopo allenamenti duri seguono sempre sedute più tranquille.
Il fisico va rispettato, e più che dopandosi, aiuti a preservarlo dandogli modo di respirare, ovviamente nei modi e nei tempi opportuni.
Terzo: vorrei chiedere a "Mzungu" come pensa sia possibile correre una 100 km senza fare in allenamento (o in gara, a seconda dei gusti...) certi chilometraggi?
Forse avrebbe potuto sospettare di noi se ci allenassimo poco e non il contrario.
Quarto: Mzungu potrebbe avere ragione di sospettare se un atleta che aveva come personale 2h35 come Andrea avesse corso a Berlino in 2h25' e la settimana dopo a Pescara in 2h28' ma, i suoi tempi, 2h33' a Berlino e 2h38' a Pescara, rispecchiano assolutamente il suo valore che è molto al di sopra della media, valore raggiunto esclusivamente con allenamenti duri e sistematici.
Forse Mzungu non sa che differenza c'è a livello energetico, metabolico e muscolare per un ultramaratoneta, correre a 2h33' (al ritmo del personale) o a 2h'38'!
5' sono un'enormità....E' per quello che è plausibile e possibile farlo; Andrea tra Berlino e Pescara ha usato fibre e miscele di carburanti (grassi e zuccheri....che vi credavate!) diverse.
Il corpo umano ha una quantità di grassi che potrebbe permettere di correre per 48 ore consecutive se non subentrassero problemi muscolari e articolari.
Cosa vuoi che siano due maratone a distanza di 7 giorni di cui la seconda corsa al 70%?
Quinto: Mzungu deve sapere anche un'altra cosa ovvero che, per recuperare da certi sforzi fisici che faccio, ho un regime di vita decisamente "non comune". Se non mi sto allenando o se non sto lavorando (per fortuna non faccio asfalti per l'Anas, ho un lavoro che fisicamente non è affatto dispendioso), le mie ore libere le passo a casa a RIPOSARMI.
Non faccio mai tardi la sera, mi nutro come si deve, non ho mai fumato una sigaretta in vita mia, a differenza di Andrea sono persino astemio, insomma....la mia vita, al momento, è impostata per fare sport; quest'estate non ho nemmeno fatto ferie per allenarmi: io corro e lavoro, e mi piace così!
Ho 33 anni, sono nel pieno delle mie forze, può darsi che tra qualche anno le cose cambino e allora cambierà anche il mio regime di vita.... Sempre sportivo naturalmente ma con meno restrizioni!
Sono convinto che per sostenere certe prestazioni di alto livello la strada sia solo quella: allenarsi, mangiare e riposarsi......e così si arriva anche a correre 200 km alla settimana.
Sesto: Mzungu parla di infortuni; ho spiegato già sopra come una programmazione studiata come si deve prevede anche dei momenti di scarico; non è però sufficiente! Io infatti inserisco anche una seduta alla settimana dal massofisioterapista, tutti i giorni 30' di stretching e, per diversi mesi l'anno, anche delle sedute di allenamento con i pesi in palestra.
Senza considerare il fatto che uso materiali (scarpe) eccezionali; la Saucony mi passa tutto quello che mi serve e così posso permettermi di correre con scarpe che non hanno mai più di 600 km prevenendo di tanto il rischio di infortunarmi.
Inoltre controllo il sangue tre volte l'anno; se c'è qualche carenza di ferro, vitamine, elettroliti.....integro (parlo di integratori da banco.......non di doping) con prodotti che si trovano anche al supermercato.
Settimo: "Mzungu" parla di adrenalina che viene provata da chi pratica sport "solo a livello salutistico"; per carità, sono sicuro che anche l'effetto di una corsa fatta solo per il gusto di farla sia "eccitante" ma.....onestamente, essere sulla linea di partenza di un campionato del mondo con la maglia della nazionale addosso, possa essere "un pochino" più emozionante!
Certo che per arrivare sulla linea di partenza di un mondiale, i km da fare sono tanti e non tutti ci riescono....forse Mzungu è uno che "vorrebbe" ma non ci riesce perchè magari, di sopportare fatica e allenamenti duri non ne vuole sapere; si giustifica dicendo che, chi invece riesce a fare quello che lui non riesce a fare, è dopato.....complimenti!
Ottavo: sono stato testato dall'antidoping due volte, al mondiale in Olanda ed al Passatore (sangue e urine).....inutile che dica che sono sempre risultato negativo.
Nono: l'organismo umano è capace di cose "pazzesche" però tanti non riescono a capirlo! Basti pensare a quei genitori che vanno a prendere i figli a scuola in macchina perchè 500 metri da fare a piedi sono troppi per le loro creature; peccato che in Africa i bambini, per andare a scuola di chilometri ne debbano fare anche 10.....a piedi ovviamente!
Decimo: Mzungu, se ti va di provarci, mi offro di allenarti per 5 anni ma, a differenza di Andrea che ti offre da bere gratis, a me devi pagarmi!
Scusate la "presunzione"!
Nel blog di un mio amico e compagno di nazionale, Andrea Rigo, è comparso un commento da parte di un "anonimo" (tanto per cambiare....) che dice a chiare lettere che noi ultramaratoneti, un po' più "evoluti" della media, siamo tutti DOPATI.
Questo codardo, che si firma "Mzungu", non fa nomi e cognomi se non quello di Andrea, titolare del blog, ma, ovviamente, mi sento preso parte in causa.
Proverò a spiegare un po' di cose a questo "senza identità", su come si possano compiere performace fisiche al di sopra della media senza per forza doparsi.
Riporterò il mio esempio personale, la mia storia di atleta e la mia vita al di fuori della corsa.
Prima di tutto, a fare anche 750 km in un mese non ci si arriva dall'oggi al domani.
Ho iniziato a correre per piacere nel 2000, intervallando tennis e corsa fino al 2002, un anno di stop dove ho solo giocato a tennis (2003) per poi riprendere solo con la corsa nel 2004.
Dal 2004 al 2008 (5 anni) ho sempre corso cercando di impostare una preparazione in modo"scientifico", il che non vuol dire "chimico", dove, mi sono posto degli obiettivi sempre a lungo termine.
La preparazione di un atleta è un insieme di tantissime variabili e parametri, che vanno intrecciati tra di loro considerando anche le caratteristiche dell'atleta in questione.
Io, nel 2004, sapevo bene che per essere competitivo in una distanza come la 100 km avrei dovuto aumentare i miei carichi di allenamento, che allora si aggiravano intorno ai 110 km settimanali, ma sapevo anche che non avrei potuto farlo di "botto", che per correre anche 210 km in una settimana, il mio organismo avrebbe avuto bisogno di tempo per adattarsi a chilometraggi molto più sostanziosi.
Sono partito con l'idea di fare le cose con gradualità e, da 110 km alla settimana, ho piano piano incrementato la lunghezza degli allenamenti, da 110 a 120, da 120 a 130 e così via, fino ad arrivare l'anno scorso a punte superiori ai 200 km.
Ci ho messo però 4 anni, non 4 settimane; il mio fisico si è adattato poco alla volta a sostenere sforzi di questo livello.
Secondo: ho parlato di scientificità e programmazione; nell'arco di un anno individuo nella mia preparazione due macrocicli con un obiettivo finale di riferimento (per quest'anno Passatore e Mondiale a Tarquinia). Tutta la preparazione è svolta per arrivare in forma alla fine del macrociclo. Terminato il macrociclo segue un periodo di "scarico" piuttosto lungo, dalle due alle tre settimane, dove sono ammesse solo corsettine leggere e sport alternativi, questo per far "rifiatare e recuperare" l'organismo.
Inoltre, all'interno dello stesso macrociclo, sono inserite delle settimane di scarico, dove i km ed i lavori si riducono notevolmente per "supercompensare" l'allenamento svolto fino a quel punto.
Non è quindi vero che sono sempre "sotto pressione" e che quindi necessito di doparmi per tenere certi ritmi sia in termini di chilometraggio che in termini di ritmi.
Lo scarico poi è inserito anche nelle settimane di carico, mica eseguiamo tutti i giorni allenamenti con 30 km di ripetute! Dopo allenamenti duri seguono sempre sedute più tranquille.
Il fisico va rispettato, e più che dopandosi, aiuti a preservarlo dandogli modo di respirare, ovviamente nei modi e nei tempi opportuni.
Terzo: vorrei chiedere a "Mzungu" come pensa sia possibile correre una 100 km senza fare in allenamento (o in gara, a seconda dei gusti...) certi chilometraggi?
Forse avrebbe potuto sospettare di noi se ci allenassimo poco e non il contrario.
Quarto: Mzungu potrebbe avere ragione di sospettare se un atleta che aveva come personale 2h35 come Andrea avesse corso a Berlino in 2h25' e la settimana dopo a Pescara in 2h28' ma, i suoi tempi, 2h33' a Berlino e 2h38' a Pescara, rispecchiano assolutamente il suo valore che è molto al di sopra della media, valore raggiunto esclusivamente con allenamenti duri e sistematici.
Forse Mzungu non sa che differenza c'è a livello energetico, metabolico e muscolare per un ultramaratoneta, correre a 2h33' (al ritmo del personale) o a 2h'38'!
5' sono un'enormità....E' per quello che è plausibile e possibile farlo; Andrea tra Berlino e Pescara ha usato fibre e miscele di carburanti (grassi e zuccheri....che vi credavate!) diverse.
Il corpo umano ha una quantità di grassi che potrebbe permettere di correre per 48 ore consecutive se non subentrassero problemi muscolari e articolari.
Cosa vuoi che siano due maratone a distanza di 7 giorni di cui la seconda corsa al 70%?
Quinto: Mzungu deve sapere anche un'altra cosa ovvero che, per recuperare da certi sforzi fisici che faccio, ho un regime di vita decisamente "non comune". Se non mi sto allenando o se non sto lavorando (per fortuna non faccio asfalti per l'Anas, ho un lavoro che fisicamente non è affatto dispendioso), le mie ore libere le passo a casa a RIPOSARMI.
Non faccio mai tardi la sera, mi nutro come si deve, non ho mai fumato una sigaretta in vita mia, a differenza di Andrea sono persino astemio, insomma....la mia vita, al momento, è impostata per fare sport; quest'estate non ho nemmeno fatto ferie per allenarmi: io corro e lavoro, e mi piace così!
Ho 33 anni, sono nel pieno delle mie forze, può darsi che tra qualche anno le cose cambino e allora cambierà anche il mio regime di vita.... Sempre sportivo naturalmente ma con meno restrizioni!
Sono convinto che per sostenere certe prestazioni di alto livello la strada sia solo quella: allenarsi, mangiare e riposarsi......e così si arriva anche a correre 200 km alla settimana.
Sesto: Mzungu parla di infortuni; ho spiegato già sopra come una programmazione studiata come si deve prevede anche dei momenti di scarico; non è però sufficiente! Io infatti inserisco anche una seduta alla settimana dal massofisioterapista, tutti i giorni 30' di stretching e, per diversi mesi l'anno, anche delle sedute di allenamento con i pesi in palestra.
Senza considerare il fatto che uso materiali (scarpe) eccezionali; la Saucony mi passa tutto quello che mi serve e così posso permettermi di correre con scarpe che non hanno mai più di 600 km prevenendo di tanto il rischio di infortunarmi.
Inoltre controllo il sangue tre volte l'anno; se c'è qualche carenza di ferro, vitamine, elettroliti.....integro (parlo di integratori da banco.......non di doping) con prodotti che si trovano anche al supermercato.
Settimo: "Mzungu" parla di adrenalina che viene provata da chi pratica sport "solo a livello salutistico"; per carità, sono sicuro che anche l'effetto di una corsa fatta solo per il gusto di farla sia "eccitante" ma.....onestamente, essere sulla linea di partenza di un campionato del mondo con la maglia della nazionale addosso, possa essere "un pochino" più emozionante!
Certo che per arrivare sulla linea di partenza di un mondiale, i km da fare sono tanti e non tutti ci riescono....forse Mzungu è uno che "vorrebbe" ma non ci riesce perchè magari, di sopportare fatica e allenamenti duri non ne vuole sapere; si giustifica dicendo che, chi invece riesce a fare quello che lui non riesce a fare, è dopato.....complimenti!
Ottavo: sono stato testato dall'antidoping due volte, al mondiale in Olanda ed al Passatore (sangue e urine).....inutile che dica che sono sempre risultato negativo.
Nono: l'organismo umano è capace di cose "pazzesche" però tanti non riescono a capirlo! Basti pensare a quei genitori che vanno a prendere i figli a scuola in macchina perchè 500 metri da fare a piedi sono troppi per le loro creature; peccato che in Africa i bambini, per andare a scuola di chilometri ne debbano fare anche 10.....a piedi ovviamente!
Decimo: Mzungu, se ti va di provarci, mi offro di allenarti per 5 anni ma, a differenza di Andrea che ti offre da bere gratis, a me devi pagarmi!
Scusate la "presunzione"!
5 ottobre 2008
BREMA RUNNING TEAM: RIFLESSIONI DI UN COMPONENTE DEL GRUPPO
brema running team
Questo è un post a cui tengo particolarmente.
Probabilmente non interesserà chi non fa parte del mio gruppo podistico, il Brema Running Team, ma, curando questo blog personale, ho voluto comunque esprimere "pubblicamente" le mie riflessioni.
Entrando nel nostro sito, sotto la voce "Comunicazioni al gruppo BRT" mi sono imbattutto nella lettera-sfogo del nostro vicepresidente Mauro (per leggerla basta cliccare sul link) che "rifletteva" su come, per una buona parte dei nostri soci, l'appartenenza al gruppo "Brema" non sembrava essere più così "importante" come lo era stata in passato.
L'annullamento della gara sociale per "carenza di iscritti" ne era un sintomo evidente.
Caro Mauro, caro Beppe (il presidente) e cari consiglieri del gruppo, io mi scuso pubblicamente con voi per essere uno di quelli che non ha dato la propria adesione alla gara sociale.
Mauro ha perfettamente ragione nel ribadire di come certe occasioni vadano colte; lo stare insieme, il conoscersi sempre di più, il condividere cose che vanno al di là della semplice corsa, è una qualcosa da perseguire in ogni occasione e questa, purtroppo, è stata persa anche dal sottoscritto.
L'anno scorso ho partecipato alla gara sociale, che poi è una staffetta a squadre miste dove ognuno da il suo apporto come può. Fu una giornata molto bella, particolare, diversa.
Una di quelle giornate che ricordo molto più di tante gare che ho corso in questi ultimi 4 anni.
Lo stare insieme, il correre insieme, il pranzare insieme è stato un momento che ci ha permesso di condividere molto e di conoscersi meglio.
Mi ha fatto scoprire persone che non conoscevo e che me le ha fatte apprezzare.
Non giustifico la mia assenza; avevo programmato di correre sul Garda e così ho fatto non curandomi dell'interesse del nostro gruppo.
Come me hanno fatto in molti, preferendo corse "più agonistiche" ma, umanamente, meno piene di significati.
Nelle ultime settimane ho vissuto una piccola polemica riguardo alla nazionale dei 100 km; in quelle "discussioni" ho sempre ribadito il mio attaccamento a certi valori che ritengo fondamentali, in particolar modo l'orgoglio di appartenere ad un gruppo come quello della nazionale ed il rispetto nell'onorare la maglia azzurra.
Questo attaccamento che ho per la maglia azzurra è come quello che ho per il Brema Running Team (e delle persone che lo compongono) ed è anche quello che mi piacerebbe vedere da parte dei miei compagni di club.
Cerchiamo di non perdere più occasioni come quella di domenica scorsa, cerchiamo di cementare ancora di più questo gruppo che non corre solo per il gusto di farlo ma anche perchè, sulle proprie maglie, ha un logo che ricorda bambini che correre non possono.
Cerchiamo di essere tutti presenti domenica 30 novembre alla staffetta Martellago-Padova, non ci devono essere scuse o altre corse ad impedire di partecipare a questa "festa". E' importante per i bambini dell'ospedale pediatrico a cui andremo a far visita, ma anche per noi, perchè lo stare insieme a persone positive e che VOGLIONO APPARTENERE a questo gruppo, fa del bene a tutti.
Questo è un post a cui tengo particolarmente.
Probabilmente non interesserà chi non fa parte del mio gruppo podistico, il Brema Running Team, ma, curando questo blog personale, ho voluto comunque esprimere "pubblicamente" le mie riflessioni.
Entrando nel nostro sito, sotto la voce "Comunicazioni al gruppo BRT" mi sono imbattutto nella lettera-sfogo del nostro vicepresidente Mauro (per leggerla basta cliccare sul link) che "rifletteva" su come, per una buona parte dei nostri soci, l'appartenenza al gruppo "Brema" non sembrava essere più così "importante" come lo era stata in passato.
L'annullamento della gara sociale per "carenza di iscritti" ne era un sintomo evidente.
Caro Mauro, caro Beppe (il presidente) e cari consiglieri del gruppo, io mi scuso pubblicamente con voi per essere uno di quelli che non ha dato la propria adesione alla gara sociale.
Mauro ha perfettamente ragione nel ribadire di come certe occasioni vadano colte; lo stare insieme, il conoscersi sempre di più, il condividere cose che vanno al di là della semplice corsa, è una qualcosa da perseguire in ogni occasione e questa, purtroppo, è stata persa anche dal sottoscritto.
L'anno scorso ho partecipato alla gara sociale, che poi è una staffetta a squadre miste dove ognuno da il suo apporto come può. Fu una giornata molto bella, particolare, diversa.
Una di quelle giornate che ricordo molto più di tante gare che ho corso in questi ultimi 4 anni.
Lo stare insieme, il correre insieme, il pranzare insieme è stato un momento che ci ha permesso di condividere molto e di conoscersi meglio.
Mi ha fatto scoprire persone che non conoscevo e che me le ha fatte apprezzare.
Non giustifico la mia assenza; avevo programmato di correre sul Garda e così ho fatto non curandomi dell'interesse del nostro gruppo.
Come me hanno fatto in molti, preferendo corse "più agonistiche" ma, umanamente, meno piene di significati.
Nelle ultime settimane ho vissuto una piccola polemica riguardo alla nazionale dei 100 km; in quelle "discussioni" ho sempre ribadito il mio attaccamento a certi valori che ritengo fondamentali, in particolar modo l'orgoglio di appartenere ad un gruppo come quello della nazionale ed il rispetto nell'onorare la maglia azzurra.
Questo attaccamento che ho per la maglia azzurra è come quello che ho per il Brema Running Team (e delle persone che lo compongono) ed è anche quello che mi piacerebbe vedere da parte dei miei compagni di club.
Cerchiamo di non perdere più occasioni come quella di domenica scorsa, cerchiamo di cementare ancora di più questo gruppo che non corre solo per il gusto di farlo ma anche perchè, sulle proprie maglie, ha un logo che ricorda bambini che correre non possono.
Cerchiamo di essere tutti presenti domenica 30 novembre alla staffetta Martellago-Padova, non ci devono essere scuse o altre corse ad impedire di partecipare a questa "festa". E' importante per i bambini dell'ospedale pediatrico a cui andremo a far visita, ma anche per noi, perchè lo stare insieme a persone positive e che VOGLIONO APPARTENERE a questo gruppo, fa del bene a tutti.
IL LUNGHISSIMO DI SABATO 04 OTTOBRE
Ieri ho voluto di nuovo "testarmi" o meglio, ho voluto eseguire ancora un lunghissimo, in vista dei mondiali dei 100 km del prossimo 08 novembre.
Ovviamente era da tempo programmato che in questo week end, avrei dovuto correre il penultimo lunghissimo da 60 km.
Inizialmente pensavo di eseguirlo sul Montello ma, dato che minacciava pioggia e che venerdì sera ho fatto "un po' tardi", ho preferito invertire i due lunghissimi eseguendo prima quello pianeggiante sulle mie solite strade e, tra due settimane, quello collinare.
Quello di ieri doveva essere un lunghissimo "tirato" cioè doveva sapermi dire, più o meno, fino a che velocità posso spingermi per correre per molti chilometri con parecchio margine e senza "tirarmi troppo il collo".
In pratica, volevo capire a che ritmo posso ambire di partire al mondiale, senza rimanere senza energie dopo metà corsa.
E' vero che il percorso di Tarquinia, soprattutto per i primi 35 km è piuttosto vallonato ma, non dovrebbe rallentare tantissimo la media finale, qualcosina si lascerà giù, però, di certo, non si tratta del Passatore.
E' così mi sono tuffato in questo allenamento.....Come è andato? Oltre ogni più rosea aspettativa!
Come al solito ho corso da solo, senza compagni in bici e controllando il cronometro solo ogni 5 km.
Sono partito alle 10.00 (come al mondiale) con una temperatura di 14° e un vento che in alcuni tratti era parecchio intenso.
Ho corso sul mio solito tracciato da 8,5 km (segnato ogni 500 metri) che ho percorso per 7 volte più altri 500 metri.
Speravo di correre tra i 19'20" ed i 19'30" ogni 5000, il che equivaleva ad una media tra i 3'52" ed i 3'54" al km.
Beh! E' andata ancora meglio, ecco i 12 parziali ogni 5 km.
km. 1 - 5: 19'11"
km. 6 - 10: 19'15"
km. 11-15: 19'15"
km. 16 -20: 19'10"
km. 21 - 25: 19'09"
km. 26 - 30: 19'08"
km. 31 - 35: 19'13"
km. 36 - 40: 19'09"
km. 41 - 45: 19'08"
km. 46 - 50: 19'11" (passaggio al 50° km in 3h11'50")
km. 51 - 55: 19'06"
km. 56 - 60: 19'00"
60 km in 3h49'57" alla media di 3'50" al km. con frequenza cardiaca media a 157 bpm.
Il 5000 più veloce è stato l'ultimo e questo è sintomo di essere arrivato alla fine in condizioni davvero buone.
Di certo tenere quel ritmo per altri 40 km è utopistico ma, il non aver mai sofferto, l'essermi divertito ad eseguire questo allenamento, la media tenuta, le sensazioni fisiche del giorno dopo decisamente buone, il fatto che sarò in gara e che vestirò la maglia azzurra, il tifo della gente (speriamo....!), mi possono aiutare ad affermare che, il mio personale di 06h51', allo stato attuale di forma, potrebbe essere sicuramente migliorato.
Ora ho altre 3 settimane di intenso carico che culmineranno con l'allenamento lunghissimo collinare di sabato 18 ottobre e la maratona di Venezia del 26 ottobre.
Poi inizierà la fase di scarico e rifinitura.
Avanti così che oramai l'08 novembre è vicino!
Ovviamente era da tempo programmato che in questo week end, avrei dovuto correre il penultimo lunghissimo da 60 km.
Inizialmente pensavo di eseguirlo sul Montello ma, dato che minacciava pioggia e che venerdì sera ho fatto "un po' tardi", ho preferito invertire i due lunghissimi eseguendo prima quello pianeggiante sulle mie solite strade e, tra due settimane, quello collinare.
Quello di ieri doveva essere un lunghissimo "tirato" cioè doveva sapermi dire, più o meno, fino a che velocità posso spingermi per correre per molti chilometri con parecchio margine e senza "tirarmi troppo il collo".
In pratica, volevo capire a che ritmo posso ambire di partire al mondiale, senza rimanere senza energie dopo metà corsa.
E' vero che il percorso di Tarquinia, soprattutto per i primi 35 km è piuttosto vallonato ma, non dovrebbe rallentare tantissimo la media finale, qualcosina si lascerà giù, però, di certo, non si tratta del Passatore.
E' così mi sono tuffato in questo allenamento.....Come è andato? Oltre ogni più rosea aspettativa!
Come al solito ho corso da solo, senza compagni in bici e controllando il cronometro solo ogni 5 km.
Sono partito alle 10.00 (come al mondiale) con una temperatura di 14° e un vento che in alcuni tratti era parecchio intenso.
Ho corso sul mio solito tracciato da 8,5 km (segnato ogni 500 metri) che ho percorso per 7 volte più altri 500 metri.
Speravo di correre tra i 19'20" ed i 19'30" ogni 5000, il che equivaleva ad una media tra i 3'52" ed i 3'54" al km.
Beh! E' andata ancora meglio, ecco i 12 parziali ogni 5 km.
km. 1 - 5: 19'11"
km. 6 - 10: 19'15"
km. 11-15: 19'15"
km. 16 -20: 19'10"
km. 21 - 25: 19'09"
km. 26 - 30: 19'08"
km. 31 - 35: 19'13"
km. 36 - 40: 19'09"
km. 41 - 45: 19'08"
km. 46 - 50: 19'11" (passaggio al 50° km in 3h11'50")
km. 51 - 55: 19'06"
km. 56 - 60: 19'00"
60 km in 3h49'57" alla media di 3'50" al km. con frequenza cardiaca media a 157 bpm.
Il 5000 più veloce è stato l'ultimo e questo è sintomo di essere arrivato alla fine in condizioni davvero buone.
Di certo tenere quel ritmo per altri 40 km è utopistico ma, il non aver mai sofferto, l'essermi divertito ad eseguire questo allenamento, la media tenuta, le sensazioni fisiche del giorno dopo decisamente buone, il fatto che sarò in gara e che vestirò la maglia azzurra, il tifo della gente (speriamo....!), mi possono aiutare ad affermare che, il mio personale di 06h51', allo stato attuale di forma, potrebbe essere sicuramente migliorato.
Ora ho altre 3 settimane di intenso carico che culmineranno con l'allenamento lunghissimo collinare di sabato 18 ottobre e la maratona di Venezia del 26 ottobre.
Poi inizierà la fase di scarico e rifinitura.
Avanti così che oramai l'08 novembre è vicino!
1 ottobre 2008
CALCATERRA CI RIPENSA
Podisti.Net - Internet Runners Magazine - Mondiali 100km: Giorgio Calcaterra ci sarà!
Oggi volevo parlare di Mourinho e della grande conferenza stampa che ha tenuto ieri dove ha "sistemato" per benino dei giornalisti che non sono capaci di far altro che criticare per partito preso e per vendere più copie, ma, entrato nel mio blog, ho visto il messaggio lasciato da Daniele nel "message box" che diceva che Giorgio ci aveva ripensato e che avrebbe corso i mondiali.
Sono subito entrato nel sito podisti.org ed ho appreso pure io la notizia.
Se volete leggerla basta che clicchiate sul link in testa al post.
Un commento? Sono contento!
Lo sono ancor di più per le parole che ha rilasciato in quel comunicato stampa, le voglio riportare.....:"In questi giorni – dice Calcaterra – tra gare, allenamenti e sui blog, moltissimi amici mi hanno detto o scritto di ripensarci, ovvero di partecipare al Mondiale per rappresentare l’Italia. C’è stato addirittura l’incitamento da parte dell’assessore regionale Giulia Rodano, una cosa inaspettata quindi graditissima. Questi segnali, abbinati alla mia grande passione per le lunghe distanze e la corsa in generale, mi hanno convinto a partecipare al Mondiale dove darò il massimo”.....Sono veramente contento del cambio di posizione di Giorgio e dello spirito con cui affronterà questa competizione.
"Rappresentare l'Italia" è una frase importante che, ai miei occhi, lo fa riapparire come un esempio al quale ispirarsi.
Per fare altre "battaglie" e per "rivendicare" maggior considerazione da parte della Fidal ci sarà tempo dopo, e sarà anche più facile con qualche medaglia che magari Giorgio saprà sicuramente meritarsi.
Bene così!
Oggi volevo parlare di Mourinho e della grande conferenza stampa che ha tenuto ieri dove ha "sistemato" per benino dei giornalisti che non sono capaci di far altro che criticare per partito preso e per vendere più copie, ma, entrato nel mio blog, ho visto il messaggio lasciato da Daniele nel "message box" che diceva che Giorgio ci aveva ripensato e che avrebbe corso i mondiali.
Sono subito entrato nel sito podisti.org ed ho appreso pure io la notizia.
Se volete leggerla basta che clicchiate sul link in testa al post.
Un commento? Sono contento!
Lo sono ancor di più per le parole che ha rilasciato in quel comunicato stampa, le voglio riportare.....:"In questi giorni – dice Calcaterra – tra gare, allenamenti e sui blog, moltissimi amici mi hanno detto o scritto di ripensarci, ovvero di partecipare al Mondiale per rappresentare l’Italia. C’è stato addirittura l’incitamento da parte dell’assessore regionale Giulia Rodano, una cosa inaspettata quindi graditissima. Questi segnali, abbinati alla mia grande passione per le lunghe distanze e la corsa in generale, mi hanno convinto a partecipare al Mondiale dove darò il massimo”.....Sono veramente contento del cambio di posizione di Giorgio e dello spirito con cui affronterà questa competizione.
"Rappresentare l'Italia" è una frase importante che, ai miei occhi, lo fa riapparire come un esempio al quale ispirarsi.
Per fare altre "battaglie" e per "rivendicare" maggior considerazione da parte della Fidal ci sarà tempo dopo, e sarà anche più facile con qualche medaglia che magari Giorgio saprà sicuramente meritarsi.
Bene così!
29 settembre 2008
COME MI SONO DIVERTITO!

Ecco un veloce resoconto della mia maratona di ieri, la Lake Garda Marathon.
Come è andata tanti lo sanno già.....benissimo! 3° assoluto, primo italiano in 2h30'35".
Per carità, al via non c'erano tutti gli africani che mi aspettavo e non c'erano nemmeno i migliori italiani che di solito partecipano a questo tipo di maratone (Zenucchi, Calcaterra, Barbi, ....) ma, arrivare sul podio, è sempre una bella soddisfazione anche se la qualità degli atleti al via non era pari alle attese o al valore degli organizzatori che sono stati bravissimi!
Del resto non sono salito fin sul Garda per cercare un piazzamento, ma semplicemente per correre una maratona a buoni ritmi in un contesto diverso, e quindi più motivante, che non fosse la mia solita "via Frassinelli".
L'idea, come avevo detto in un altro post, era di correre a 3'40" al km per fare un tempo intorno alle 2h34'-2h35'!
Del resto, avendo fatto il lunghissimo di 70 km solo 7 giorni prima ed aver corso dal lunedì al sabato precedente la gara, già 140 km con due lavori belli tirati e piuttosto lunghi (28 e 30 km)il martedì ed il giovedì, non potevo sperare di essere brillante.
Un medio "tirato" per 42 km poteva essere "sufficiente"!
Ed in effetti il ritmo tenuto nei primi km era più o meno quello!
Allo sparo Colnaghi è partito fortissimo mentre, con un'altra decina di atleti, abbiamo formato un gruppeto che si è messo a girare tra i 3'38" ed i 3'40". Con noi c'erano anche i due keniani che, visto il distacco che stava formandosi dal primo, ad un certo punto si sono detti qualcosa in swaili e sono partiti come razzi.
Il percorso era un continuo falsopiano, avvolte su e avvolte giù! In certi tratti, nella prima parte di gara, c'era anche un bel vento contro che "rallentava" un po' ma aveva il vantaggio di tenerci "freschi", per fortuna che poi, tornando verso Malcesine lo abbiamo anche avuto a favore!
Quando i due keniani sono partiti, il gruppetto si è sfaldato, soprattutto per "colpa mia" che ho "leggermente " accelerato, siamo rimasti prima in 5 e poi in 2.
Con il mio compagno di corsa (Ioan Vaida, un italo rumeno che corre per l'Assindustria Padova), ci siamo messi su un ritmo leggermente sotto i 3'40" per diversi km.
Stavo bene, non facevo fatica a correre su quel ritmo, avevo però paura che con il passare dei km, gli allenamenti fatti nei giorni precedenti mi presentassero il conto con un calo improvviso.
A quella velocità sentivo che avrei potuto arrivare tranquillamente all'arrivo in buone condizioni.
C'era però anche la voglia di provare a giocarmi almeno il quarto posto e così, dopo il 15° km ho iniziato a fare dei parziali a 3'35"-3'36" per vedere come reggeva il mio compagno-avversario.
Reggeva bene! Siamo passati alla mezza maratona in 1h16'12", avevamo quindi una proiezione finale di 2h32' che per me e le mie aspettative prima della partenza, era decisamente un buon tempo.
A metà corsa mi sono sentito particolarmente bene, ho iniziato a correre imponendomi di spingere un po' di più ma sempre con "margine".
Ho inanellato una serie di 3'30" al km (e spesso anche sotto) fino al 31° km quando Vaida è decisamente saltato.
Stavo proprio bene! Quando si è staccato, mentalmente mi sono sentito ancora più rilassato e ho continuato a spingere sui quei tempi.
Il percorso continuava a presentare continui leggeri falsipiani sia in su che in giù. Per fortuna che il vento, seppur leggero, era diventato a favore.
La gente lungo il percorso (davvero tanta!) mi diceva che stavo recuperando su quelli davanti ed infatti al 33° ho visto da distante, la sagoma di Colnaghi.
A quel punto non potevo più tirare i freni e ho piazzato 3 km a 3'28" per andarlo a riprendere.
Al 36° km l'ho raggiunto....era veramente "preso male", all'arrivo mi ha detto che si era sentito poco bene e aveva vomitato al 30°. Si vedeva che non stava bene, probabilmente, senza quella crisi, non lo avrei mai raggiunto anche perchè è un maratoneta che vale tempi sotto le 2h25'.
Una volta superato, per la paura di una sua reazione ho continuato sul piede dei 3'30"-3'31" al km.
Ho capito che avrei fatto un tempo decisamente buono per il mio momento di preparazione e soprattutto per il tipo di lavori che sto facendo in vista di Tarquinia.
Ho continuato a spingere sempre tenendomi un po' di margine ma dopo il 41° km, che era tutto in leggera salita, fatto a 3'39" ho capito che era fatta per il podio; l'ultimo km l'ho corso a 3'22" (ma era quasi tutto in discesa, a parte un giro di boa a 400 metri dall'arrivo) e mi sono gustato un po' gli ultimi 195 metri (anche perchè sotto le 2h30' avevo visto che non ci andavo).
Seconda mezza maratona in 1h14'23".
Ch dire di più? Bello! Un bell'allenamento, corso molto più veloce del previsto ma facendo meno fatica del previsto, un piazzamento inaspettato e una gran bella giornata!
Ora 4 giorni di scarico, fatti tutti di corsa ovviamente, pochi chilometri e niente ritmi per poi riprendere per altre 3 settimane abbondanti di preparazione intensa con due lunghissimi di 60 km e la maratona di Venezia.
Le ultime due settimane saranno di "rifinitura" prima dei mondiali.
Un'ultima cosa......ieri grande Veneto nel ciclismo! I 3 davanti, Ballan, Cunego e Rebellin sono tutti veneti!
Ma soprattutto grande Italia.....9 atleti che hanno corso per un unico obiettivo e che si sono aiutati e sacrificati a vicenda.
E grande Bettini che, troppo marcato dagli avversari, ha lasciato via libera a quelli che l'anno scorso, ai mondiali di Stoccarda si erano sacrificati a loro volta per farlo vincere.
26 settembre 2008
MI HANNO INTERVISTATO
Una rivista podistica online, "CORRIAMO", che trova ospitalità nel sito internet del giro podistico della Valdorcia, mi ha proposto un'intervista per farmi conoscere un po' dai suoi lettori.
A me l'idea è piaciuta parecchio ed ho accettato volentieri di rispondere alle domande che mi sono state poste.
Se vi va di leggerla cliccate sul titolo del post e vi apparirà il sito della gara, nella home page è possibile scaricare la rivista con estrema velocità.
Sembra che sia molto letta ed apprezzata dai runners toscani.
Per il resto gli allenamenti proseguono alla grande.
Domenica maratona del Garda da correre al ritmo del medio o un po' più velocemente, all'incirca sui 3'40" al km per un tempo finale di 2h34'-2h35'....sarà un altro bell'allenamento ed un bel test.
A me l'idea è piaciuta parecchio ed ho accettato volentieri di rispondere alle domande che mi sono state poste.
Se vi va di leggerla cliccate sul titolo del post e vi apparirà il sito della gara, nella home page è possibile scaricare la rivista con estrema velocità.
Sembra che sia molto letta ed apprezzata dai runners toscani.
Per il resto gli allenamenti proseguono alla grande.
Domenica maratona del Garda da correre al ritmo del medio o un po' più velocemente, all'incirca sui 3'40" al km per un tempo finale di 2h34'-2h35'....sarà un altro bell'allenamento ed un bel test.
24 settembre 2008
AGGIORNAMENTO VELOCE....
Da sabato non scrivevo più nulla......
Come procede? Sempre benissimo!
Non vorrei aver già raggiunto il "picco di forma", sarebbe un po' prestino!
Spero invece che la condizione sia ancora in crescita, per presentarmi a Tarquinia con ritmi e tenuta nella gambe, che mai ho avuto prima.
Ora sto facendo lavori su ritmi che nemmeno prima del Passatore riuscivo a fare.
Un esempio? L'allenamento di ieri: 1 km di attivazione, 6 km di fondo lento, 14 km di variazioni 1'-2'-3' dove, per 1' spingevo a tutta, 1' recuperavo al ritmo del fondo lento, 2' spingevo a tutta, 2' recuperavo al fondo lento, 3' spingevo a tutta e 3' recuperavo al fondo lento per 14 km ininterrotti, ed infine altri 6 km al ritmo del medio più 1 km di defaticamento.
Beh! I 14 km di variazioni li ho conclusi in 48'38', 3'28,5" di media.
Un mese prima del Passatore, lo stesso allenamento l'ho corso in 49'00" (3'30") e c'erano, più o meno, le stesse condizioni meteo.
Per quello che sono fiducioso, sto già meglio della primavera scorsa e, se ho fatto bene i conti con la mia programmazione, il top di forma deve ancora arrivare.
Il medio poi l'ho chiuso a 3'35" di media con 161 bpm...di solito stavo sui 3'40".
E sono passati solo 3 giorni dal lunghissimo di sabato.
Domenica ho un bel test con la maratona del Garda, sarà un allenamento tirato dove, ovviamente, non cercherò il personale ma di correre facile sulle 2h35'.
Continuiamo così!
Come procede? Sempre benissimo!
Non vorrei aver già raggiunto il "picco di forma", sarebbe un po' prestino!
Spero invece che la condizione sia ancora in crescita, per presentarmi a Tarquinia con ritmi e tenuta nella gambe, che mai ho avuto prima.
Ora sto facendo lavori su ritmi che nemmeno prima del Passatore riuscivo a fare.
Un esempio? L'allenamento di ieri: 1 km di attivazione, 6 km di fondo lento, 14 km di variazioni 1'-2'-3' dove, per 1' spingevo a tutta, 1' recuperavo al ritmo del fondo lento, 2' spingevo a tutta, 2' recuperavo al fondo lento, 3' spingevo a tutta e 3' recuperavo al fondo lento per 14 km ininterrotti, ed infine altri 6 km al ritmo del medio più 1 km di defaticamento.
Beh! I 14 km di variazioni li ho conclusi in 48'38', 3'28,5" di media.
Un mese prima del Passatore, lo stesso allenamento l'ho corso in 49'00" (3'30") e c'erano, più o meno, le stesse condizioni meteo.
Per quello che sono fiducioso, sto già meglio della primavera scorsa e, se ho fatto bene i conti con la mia programmazione, il top di forma deve ancora arrivare.
Il medio poi l'ho chiuso a 3'35" di media con 161 bpm...di solito stavo sui 3'40".
E sono passati solo 3 giorni dal lunghissimo di sabato.
Domenica ho un bel test con la maratona del Garda, sarà un allenamento tirato dove, ovviamente, non cercherò il personale ma di correre facile sulle 2h35'.
Continuiamo così!
20 settembre 2008
LO SAPEVO! LO SAPEVO CHE STAVO BENE...
Come accennato nel post di ieri, oggi ho affrontato un vero e proprio test: il lunghissimo di 70 km!
Sarebbe stato l'ultimo lunghissimo così......lungo!
Ne ho in programma altri due ma di "soli" 60 km, più due maratone (Garda e Venezia).
Come è andata? E' facile dedurlo dal titolo.....alla GRANDE!
E' la prima volta che dimostro tanto entusiasmo per un allenamento riuscito bene, ma questo è stato veramente "spettacolare", almeno per me e per quelle che sono le mie potenzialità!
Riassumendo ho corso tutti i 70 km in 4h33'54" ad una media di 3'54,8".
La soddisfazione più grande, oltre ad una buona media tenuta, è stata di non aver mai sofferto.
Non ho mai avuto dubbi sul finire o meno l'allenamento, sono sempre stato bene.
L'avevo detto ieri, la testa c'è, la voglia di soffrire e faticare anche!
Stamani, quando è suonata la sveglia, non mi sono tirato su con il timore di fare una fatica pazzesca, ma con la grinta e la voglia di testarmi e mangiarmi quei 70 km; questo allenamento sarebbe stato un crocevia nella mia marcia di avvicinamento a Tarquinia.
Ho utilizzato il mio solito percorso da 8,5 km da ripetere 8 volte più 2 km.
Ho lasciato la macchina nel solito parcheggio, mi sono preparato e ho iniziato ad "attivarmi" correndo un paio di km dai 5'30" ai 3'50", mi sono fermato, ho fatto stretching e, alle 09.10 sono partito con una bella temperatura di 14° leggermente ventilati.
Come mio solito controllavo i passaggi ogni 5 km, volevo concentrarmi sulle mie sensazioni.
Non dovevo assolutamente faticare, l'importante era fare quei 70 km, non importava a che ritmo, bisognava assolutamente concluderli.
Primo 5000: 19'44" (3'57" al km)...."Ok!" mi sono detto "Il passo è giusto, non sto facendo fatica e la testa c'è....mancano all'incirca ancora 4h20' di corsa ma non si dovrà mai mollare..."
Secondo 5000: 19'50" (3'58" al km)...."E' leggermente più lento, ma buona parte di quei 5 km erano controvento, anche se corro a 4'00"-4'05" non ha importanza, devo solo pensare a correre rilassato e senza fare fatica!".
Terzo 5000: 19'32" (3'55" al km)..."Ah pero! Ho accelerato e non me ne sono nemmeno accorto, forse sto esagerando ma mi sento bene, continua a correre facile, il ritmo viene da se!".
Dal terzo 5000 ho inanellato una serie di parziali davvero buoni:
16-20 km: 19'34" (3'55" al km)
21-25 km: 19'36" (3'55" al km)
26-30 km: 19'31" (3'54" al km)
30-35 km: 19'35" (3'55" al km)
36-40 km: 19'28" (3'54" al km)
40-45 km: 19'32" (3'55" al km)
46-50 km: 19'37" (3'56" al km)
Il passaggio al 50° km è stato di 3h15'59".
Ho iniziato fare delle considerazioni: "La frequenza cardiaca è ancora abbastanza bassa (155-156 bpm), mancano "solo" 20 km, sto ancora bene, sto correndo regolarissimo, tra il parziale più lento e quello più veloce ci sono solo 22 secondi di differenza e, negli ultimi 8, di secondi di differenza, ce ne sono stati solo 9 (19'28"-19'37"), ho una proiezione finale sui 100 km da 6h32" (sarebbe un tempo mostruoso.....a tenere per altri 50 km), dai Marco, continua senza spingere troppo!".
51-55 km: 19'29" (3'54" al km)..."Ma non dovevo andare via tranquillo? Forse mi ha aiutato un po' il vento a favore"
56-60 km: 19'33" (3'55" al km)..."Passaggio al 60° km in 3h55'02", ottimo! Dieci km ancora e sto bene!"
61-65 km: 19'27" (3'54" al km) ed infine......
66°-70° km: 19'24" (3'53" al km).
Incredibile! Il 5000 più veloce è stato l'ultimo e gli ultimi 10 km li ho coperti in 38'51".
Non vorrei apparire "sborone" con questo post, ma capitemi.... sono troppo contento di come è andata stamattina!
Ora chiaramente ho mal di gambe, ho una faccia che fa paura da quanto è tirata per lo sforzo fatto, la fatica comunque l'ho fatta ma l'ho sempre gestita bene e non ha mai preso il sopravvento sulla testa che è sempre stata "lucida"!
Vorrei tanto arrivare a Tarquinia al 70° km come ci sono arrivato oggi, probabilmente altri 30 km a quel ritmo non li terrei di certo ma.........sogniamo, è gratis!
Sarebbe stato l'ultimo lunghissimo così......lungo!
Ne ho in programma altri due ma di "soli" 60 km, più due maratone (Garda e Venezia).
Come è andata? E' facile dedurlo dal titolo.....alla GRANDE!
E' la prima volta che dimostro tanto entusiasmo per un allenamento riuscito bene, ma questo è stato veramente "spettacolare", almeno per me e per quelle che sono le mie potenzialità!
Riassumendo ho corso tutti i 70 km in 4h33'54" ad una media di 3'54,8".
La soddisfazione più grande, oltre ad una buona media tenuta, è stata di non aver mai sofferto.
Non ho mai avuto dubbi sul finire o meno l'allenamento, sono sempre stato bene.
L'avevo detto ieri, la testa c'è, la voglia di soffrire e faticare anche!
Stamani, quando è suonata la sveglia, non mi sono tirato su con il timore di fare una fatica pazzesca, ma con la grinta e la voglia di testarmi e mangiarmi quei 70 km; questo allenamento sarebbe stato un crocevia nella mia marcia di avvicinamento a Tarquinia.
Ho utilizzato il mio solito percorso da 8,5 km da ripetere 8 volte più 2 km.
Ho lasciato la macchina nel solito parcheggio, mi sono preparato e ho iniziato ad "attivarmi" correndo un paio di km dai 5'30" ai 3'50", mi sono fermato, ho fatto stretching e, alle 09.10 sono partito con una bella temperatura di 14° leggermente ventilati.
Come mio solito controllavo i passaggi ogni 5 km, volevo concentrarmi sulle mie sensazioni.
Non dovevo assolutamente faticare, l'importante era fare quei 70 km, non importava a che ritmo, bisognava assolutamente concluderli.
Primo 5000: 19'44" (3'57" al km)...."Ok!" mi sono detto "Il passo è giusto, non sto facendo fatica e la testa c'è....mancano all'incirca ancora 4h20' di corsa ma non si dovrà mai mollare..."
Secondo 5000: 19'50" (3'58" al km)...."E' leggermente più lento, ma buona parte di quei 5 km erano controvento, anche se corro a 4'00"-4'05" non ha importanza, devo solo pensare a correre rilassato e senza fare fatica!".
Terzo 5000: 19'32" (3'55" al km)..."Ah pero! Ho accelerato e non me ne sono nemmeno accorto, forse sto esagerando ma mi sento bene, continua a correre facile, il ritmo viene da se!".
Dal terzo 5000 ho inanellato una serie di parziali davvero buoni:
16-20 km: 19'34" (3'55" al km)
21-25 km: 19'36" (3'55" al km)
26-30 km: 19'31" (3'54" al km)
30-35 km: 19'35" (3'55" al km)
36-40 km: 19'28" (3'54" al km)
40-45 km: 19'32" (3'55" al km)
46-50 km: 19'37" (3'56" al km)
Il passaggio al 50° km è stato di 3h15'59".
Ho iniziato fare delle considerazioni: "La frequenza cardiaca è ancora abbastanza bassa (155-156 bpm), mancano "solo" 20 km, sto ancora bene, sto correndo regolarissimo, tra il parziale più lento e quello più veloce ci sono solo 22 secondi di differenza e, negli ultimi 8, di secondi di differenza, ce ne sono stati solo 9 (19'28"-19'37"), ho una proiezione finale sui 100 km da 6h32" (sarebbe un tempo mostruoso.....a tenere per altri 50 km), dai Marco, continua senza spingere troppo!".
51-55 km: 19'29" (3'54" al km)..."Ma non dovevo andare via tranquillo? Forse mi ha aiutato un po' il vento a favore"
56-60 km: 19'33" (3'55" al km)..."Passaggio al 60° km in 3h55'02", ottimo! Dieci km ancora e sto bene!"
61-65 km: 19'27" (3'54" al km) ed infine......
66°-70° km: 19'24" (3'53" al km).
Incredibile! Il 5000 più veloce è stato l'ultimo e gli ultimi 10 km li ho coperti in 38'51".
Non vorrei apparire "sborone" con questo post, ma capitemi.... sono troppo contento di come è andata stamattina!
Ora chiaramente ho mal di gambe, ho una faccia che fa paura da quanto è tirata per lo sforzo fatto, la fatica comunque l'ho fatta ma l'ho sempre gestita bene e non ha mai preso il sopravvento sulla testa che è sempre stata "lucida"!
Vorrei tanto arrivare a Tarquinia al 70° km come ci sono arrivato oggi, probabilmente altri 30 km a quel ritmo non li terrei di certo ma.........sogniamo, è gratis!
19 settembre 2008
MENO 50!
Siamo a meno 50 giorni dall'08 novembre.
Il count down continua inesorabile, l'appuntamento più importante della stagione, e uno dei più importanti della mia breve carriera podisitca, si sta avvicinando.
Come mi sento a meno di 8 settimane?
Decisamente bene! Con questo clima, che non supera mai i 20 gradi, mi sento un altro.
Sto correndo sugli stessi ritmi della passata primavera quando ho battuto tutti i miei record personali.
Non credo comunque sia solo un fattore di temperature, ma anche di lavori e km macinati durante l'estate, che ora stanno dando i loro primi frutti.
La mia speranza e di far crescere ancora un po' la mia condizione (anche meglio di quella che avevo alla Strasimeno, a Treviso, a Ciserano e al Passatore), finalizzarla per correre 100 km e mantenerla fino all'08 novembre.
L'ho già detto in agosto: l'08 novembre vorrò sentirmi come Schwazer a Pechino, sicuro dei miei mezzi e al top della forma.
Se poi ci saranno (e sicuramente ci saranno...) atleti più forti di me che mi arriveranno davanti... beh! Saranno stati semplicemente più bravi e gli farò i complimenti.
Domani altro bel test: lunghissimo di 70 km....sono carico per affrontarlo bene, la testa c'è!
Il count down continua inesorabile, l'appuntamento più importante della stagione, e uno dei più importanti della mia breve carriera podisitca, si sta avvicinando.
Come mi sento a meno di 8 settimane?
Decisamente bene! Con questo clima, che non supera mai i 20 gradi, mi sento un altro.
Sto correndo sugli stessi ritmi della passata primavera quando ho battuto tutti i miei record personali.
Non credo comunque sia solo un fattore di temperature, ma anche di lavori e km macinati durante l'estate, che ora stanno dando i loro primi frutti.
La mia speranza e di far crescere ancora un po' la mia condizione (anche meglio di quella che avevo alla Strasimeno, a Treviso, a Ciserano e al Passatore), finalizzarla per correre 100 km e mantenerla fino all'08 novembre.
L'ho già detto in agosto: l'08 novembre vorrò sentirmi come Schwazer a Pechino, sicuro dei miei mezzi e al top della forma.
Se poi ci saranno (e sicuramente ci saranno...) atleti più forti di me che mi arriveranno davanti... beh! Saranno stati semplicemente più bravi e gli farò i complimenti.
Domani altro bel test: lunghissimo di 70 km....sono carico per affrontarlo bene, la testa c'è!
17 settembre 2008
E FINALMENTE SI RIPARLA DI SOLO DI CORSA...
Vediamo se questa volta ci riesco a non farmi "coinvolgere" da diatribe e polemiche varie....tanto penso che la mia posizione sia sufficientemente chiara a tutti e che non serve spiegarla ulteriormente.
Parliamo di preparazione in vista dei mondiali.....come sta andando? Direi decisamente bene!
Dopo un bel trittico lo scorso fine settimana con venerdì 24 km di medio alternato chiuso a 3'39" di media, sabato 30 km collinari sul Montello a 3'59", e domenica un lungo alternato di 36 km chiuso a 3'50" per un totale di 90 km più attivazione e defaticamento (96 km...), questa settimana è ripresa con un po' di ....scarico!
Solo lunedì però, ben inteso! Scarico che coincide con 16 km a 4'03" correndo facile facile.
Ieri altro bel allenamento tirato: le ripetute da 7 km da fare 3 volte con un km di recupero al medio, totale 24 km di quelli tosti!
E' andata decisamente bene nonostante un bel vento: ho corso le 3 prove in 24'26", 24'26" e 24'22" con recuperi in 3'43", 3'43", 3'41"....
La media delle ripetute è stata di 3'29,5", quella del recupero 3'42,5"...la media complessiva 3'31".
Direi bene! Si continua a testa bassa.....
Parliamo di preparazione in vista dei mondiali.....come sta andando? Direi decisamente bene!
Dopo un bel trittico lo scorso fine settimana con venerdì 24 km di medio alternato chiuso a 3'39" di media, sabato 30 km collinari sul Montello a 3'59", e domenica un lungo alternato di 36 km chiuso a 3'50" per un totale di 90 km più attivazione e defaticamento (96 km...), questa settimana è ripresa con un po' di ....scarico!
Solo lunedì però, ben inteso! Scarico che coincide con 16 km a 4'03" correndo facile facile.
Ieri altro bel allenamento tirato: le ripetute da 7 km da fare 3 volte con un km di recupero al medio, totale 24 km di quelli tosti!
E' andata decisamente bene nonostante un bel vento: ho corso le 3 prove in 24'26", 24'26" e 24'22" con recuperi in 3'43", 3'43", 3'41"....
La media delle ripetute è stata di 3'29,5", quella del recupero 3'42,5"...la media complessiva 3'31".
Direi bene! Si continua a testa bassa.....
15 settembre 2008
E SI CONTINUA.....
Si continua?? A fare che??
Purtroppo a parlare più di polemiche che non di corsa, di allenamenti e di risultati.
Sembra che oggi sia uscita su podisti.net la risposta della IUTA alla "non accettazione" da parte di Giorgio Calcaterra alla convocazione per i prossimi mondiali di ultramaratona di Tarquinia.
Dico "sembra" perchè non l'ho letta! Non riesco ad aprire quel sito.
Su alcuni blog privati di altri atleti, sono apparsi i commenti di tifosi di Giorgio che se la prendono con il giornalista che ha scritto il "pezzo" criticando, sempre con toni piuttosto accesi, l'operato di Fidal, Iuta e criticando anche il "sottoscritto" che ha solo voluto "spezzare una lancia" a favore di questi due enti.
Io non voglio soffermarmi su affermazioni piuttosto "offensive" nei miei confronti! Non mi interessano e lasciano il tempo che trovano anche perchè pronunciate da persone che non hanno nemmeno il coraggio di firmarsi per intero e quindi non "rintracciabili" o "identificabili" in alcun modo....per quello che ne so io un Caio da Milano può tranquillamente essere un Sempronio da Palermo o viceversa.
Anche se così non fosse, il fastidio nasce dal fatto che queste "polemiche" sono prive di una precisa conoscenza dei fatti da parte del 95% di chi scrive.
Solo noi atleti sappiamo come stanno veramente le cose, solo noi atleti conosciamo bene i nostri dirigenti, solo noi atleti abbiamo una conoscenza storica di come si è evoluta l'ultramaratona in Italia per quel che riguarda le varie rappresentative nazionali.
Tanti scrivono: "Un amico vicino al mondo delle ultramaratone mi ha detto che......"
Come si fa a fare polemiche su "Un mio amico mi ha detto che....."?
La situazione è questa: i rimborsi non sono ancora arrivati, i raduni non vengono concordati, non ci sono i premi, e allora? Cosa dovremmo fare? Farci sentire? Non andare al mondiale? Correre tutti da open?
Ognuno (atleta intendo.....) risponde a questa situazione come meglio crede! C'è chi si "incazza" di più come Giorgio e rinuncia per protesta, chi si incazza ma decide di correre lo stesso, e chi non ci pensa come faccio io.
Penso che ho il mio lavoro (come tutti gli altri atleti nazionali), che la corsa è una passione ma non una professione che mi da la possibilità di vestire la maglia azzurra (anche se di uno sport minore come dice qualcuno), e che tutto quello viene in più è un regalo....rimborsi compresi!
Forse mi incazzerei anch'io se la corsa fosse il mio primo lavoro e vivessi di quello ma non è così!
Vivo con serenità queste settimane che mancano all'08 novembre; la settimana scorsa ero un po' "deconcentrato" dai discorsi comparsi nei vari blog ma ora mi sono messo in testa di pensare solo ad allenarmi e ad arrivare preparato meglio che posso al mondiale.....poi sarà quel che sarà!
Dovrò essere a posto con me stesso e di aver la consapevolezza che di più non potevo fare per onorare questa "vituperata maglia azzurra". Se l'aver onorato al massimo la maglia azzurra poi corrisponderà ad un buon piazzamento sarò ancora più contento......nella speranza che lo siano anche i miei amici e chi non mi stima più di tanto!
Purtroppo a parlare più di polemiche che non di corsa, di allenamenti e di risultati.
Sembra che oggi sia uscita su podisti.net la risposta della IUTA alla "non accettazione" da parte di Giorgio Calcaterra alla convocazione per i prossimi mondiali di ultramaratona di Tarquinia.
Dico "sembra" perchè non l'ho letta! Non riesco ad aprire quel sito.
Su alcuni blog privati di altri atleti, sono apparsi i commenti di tifosi di Giorgio che se la prendono con il giornalista che ha scritto il "pezzo" criticando, sempre con toni piuttosto accesi, l'operato di Fidal, Iuta e criticando anche il "sottoscritto" che ha solo voluto "spezzare una lancia" a favore di questi due enti.
Io non voglio soffermarmi su affermazioni piuttosto "offensive" nei miei confronti! Non mi interessano e lasciano il tempo che trovano anche perchè pronunciate da persone che non hanno nemmeno il coraggio di firmarsi per intero e quindi non "rintracciabili" o "identificabili" in alcun modo....per quello che ne so io un Caio da Milano può tranquillamente essere un Sempronio da Palermo o viceversa.
Anche se così non fosse, il fastidio nasce dal fatto che queste "polemiche" sono prive di una precisa conoscenza dei fatti da parte del 95% di chi scrive.
Solo noi atleti sappiamo come stanno veramente le cose, solo noi atleti conosciamo bene i nostri dirigenti, solo noi atleti abbiamo una conoscenza storica di come si è evoluta l'ultramaratona in Italia per quel che riguarda le varie rappresentative nazionali.
Tanti scrivono: "Un amico vicino al mondo delle ultramaratone mi ha detto che......"
Come si fa a fare polemiche su "Un mio amico mi ha detto che....."?
La situazione è questa: i rimborsi non sono ancora arrivati, i raduni non vengono concordati, non ci sono i premi, e allora? Cosa dovremmo fare? Farci sentire? Non andare al mondiale? Correre tutti da open?
Ognuno (atleta intendo.....) risponde a questa situazione come meglio crede! C'è chi si "incazza" di più come Giorgio e rinuncia per protesta, chi si incazza ma decide di correre lo stesso, e chi non ci pensa come faccio io.
Penso che ho il mio lavoro (come tutti gli altri atleti nazionali), che la corsa è una passione ma non una professione che mi da la possibilità di vestire la maglia azzurra (anche se di uno sport minore come dice qualcuno), e che tutto quello viene in più è un regalo....rimborsi compresi!
Forse mi incazzerei anch'io se la corsa fosse il mio primo lavoro e vivessi di quello ma non è così!
Vivo con serenità queste settimane che mancano all'08 novembre; la settimana scorsa ero un po' "deconcentrato" dai discorsi comparsi nei vari blog ma ora mi sono messo in testa di pensare solo ad allenarmi e ad arrivare preparato meglio che posso al mondiale.....poi sarà quel che sarà!
Dovrò essere a posto con me stesso e di aver la consapevolezza che di più non potevo fare per onorare questa "vituperata maglia azzurra". Se l'aver onorato al massimo la maglia azzurra poi corrisponderà ad un buon piazzamento sarò ancora più contento......nella speranza che lo siano anche i miei amici e chi non mi stima più di tanto!
12 settembre 2008
REGOLE E ANARCHIA....E UN PO' DI CORSA!
Mi piacerebbe parlare di qualcosa che non sia specificatamente inerente alla corsa o allo sport.
Vorrei condividere un pensiero che ho da tanto tempo e che in queste ultime settimane si è fatto sempre più forte.
Penso semplicemente che, in una società civile, è fondamentale "avere delle regole": regole di vita, regole costituzionali, regole nei confronti degli altri e nei confronti di se stessi.
Tutti parlano di libertà: libertà di dire quello che si vuole, libertà di fare quello che si vuole, libertà di non preoccuparsi di quello che poi la propria libertà può comportare per gli altri.
La nostra è una società democratica (per fortuna!) e quindi libera, ma questa libertà va comunque incanalata nel rispetto reciproco per un bene comune, e l'unico mezzo che possediamo per guidare nel canale giusto questa tanto auspicata libertà sono le "regole".
Troppa gente, per la propria libertà di agire, manca di rispetto agli altri e ne condiziona in parte, o del tutto, la vita.
Di esempi ce ne sono tanti, basta andare per la strada in auto per rendersi conto di quanti le regole della "circolazione stradale" non le rispettano: eccessi di velocità, passaggi con il rosso, mancate precedenze, parcheggi "selvaggi", autisti con il telefonino, scarichi inquinanti perchè non manutentati.....
Basta girarsi intorno per vedere quanti le regole dell'educazione non le rispettano: persone che fumano e buttano i mozziconi per terra, persone che lasciano sporco e immondizia in montagna o al mare, che per non fare 5 metri in più a piedi calpestano delle belle aiuole piene di rose, persone che alzano la voce perchè vogliono "sovrastare" quella degli altri, persone che arrivano costantemente in ritardo perchè......"tanto mi aspettano lo stesso!".
Per non parlare di regole "costituzionali" che vengono aggirate o non rispettate escusivamente per un proprio tornaconto: costruzioni edilizie abusive che poi vengono condonate, tasse non pagate, ....
Fare quello che si vuole è bello, certamente! Rispettare la libertà degli altri è altrettanto bello e importante..... Tutto questo però, nel rispetto di regole comuni, che molti, purtroppo, non considerano come importanti, perchè tanto..... siamo in un paese libero!
Scusate le disquisizone (o lo sfogo) fuori contesto "corsa" ma ce l'avevo "dentro".
Probabilmente l'ho scritto per me, come memoria di uno stato emotivo di questi giorni che magari, tra qualche mese, andrò a rileggere.
Ora parlo di corsa.....sta piovendo! Ma non dovevo parlare di corsa? Per me clima e corsa sono una cosa sola! E dato che piove e sta iniziando a rinfrescare un bel po', le mie gambe iniziano a girare decisamente meglio.
Ieri ho eseguito un medio alternato, 2km al medio più 1km al ritmo maratona per 8 volte, per totali 24 km, ad una media complessiva di 3'39" al km (e ieri faceva ancora caldo).
Oggi ho corso 30 km collinare sul Montello, con salite e discese continue ad una media di 3'59" al km.
Domani completerò il "trittico" con 36 km di lungo alternato, correndo 2 km al fondo lento più 1 km al medio per 12 volte.
Con le varie attivazioni e defaticamenti, in 3 giorni, correrò per 96 km.
L'08 novembre si avvicina e ora....bisogna darci dentro!
Vorrei condividere un pensiero che ho da tanto tempo e che in queste ultime settimane si è fatto sempre più forte.
Penso semplicemente che, in una società civile, è fondamentale "avere delle regole": regole di vita, regole costituzionali, regole nei confronti degli altri e nei confronti di se stessi.
Tutti parlano di libertà: libertà di dire quello che si vuole, libertà di fare quello che si vuole, libertà di non preoccuparsi di quello che poi la propria libertà può comportare per gli altri.
La nostra è una società democratica (per fortuna!) e quindi libera, ma questa libertà va comunque incanalata nel rispetto reciproco per un bene comune, e l'unico mezzo che possediamo per guidare nel canale giusto questa tanto auspicata libertà sono le "regole".
Troppa gente, per la propria libertà di agire, manca di rispetto agli altri e ne condiziona in parte, o del tutto, la vita.
Di esempi ce ne sono tanti, basta andare per la strada in auto per rendersi conto di quanti le regole della "circolazione stradale" non le rispettano: eccessi di velocità, passaggi con il rosso, mancate precedenze, parcheggi "selvaggi", autisti con il telefonino, scarichi inquinanti perchè non manutentati.....
Basta girarsi intorno per vedere quanti le regole dell'educazione non le rispettano: persone che fumano e buttano i mozziconi per terra, persone che lasciano sporco e immondizia in montagna o al mare, che per non fare 5 metri in più a piedi calpestano delle belle aiuole piene di rose, persone che alzano la voce perchè vogliono "sovrastare" quella degli altri, persone che arrivano costantemente in ritardo perchè......"tanto mi aspettano lo stesso!".
Per non parlare di regole "costituzionali" che vengono aggirate o non rispettate escusivamente per un proprio tornaconto: costruzioni edilizie abusive che poi vengono condonate, tasse non pagate, ....
Fare quello che si vuole è bello, certamente! Rispettare la libertà degli altri è altrettanto bello e importante..... Tutto questo però, nel rispetto di regole comuni, che molti, purtroppo, non considerano come importanti, perchè tanto..... siamo in un paese libero!
Scusate le disquisizone (o lo sfogo) fuori contesto "corsa" ma ce l'avevo "dentro".
Probabilmente l'ho scritto per me, come memoria di uno stato emotivo di questi giorni che magari, tra qualche mese, andrò a rileggere.
Ora parlo di corsa.....sta piovendo! Ma non dovevo parlare di corsa? Per me clima e corsa sono una cosa sola! E dato che piove e sta iniziando a rinfrescare un bel po', le mie gambe iniziano a girare decisamente meglio.
Ieri ho eseguito un medio alternato, 2km al medio più 1km al ritmo maratona per 8 volte, per totali 24 km, ad una media complessiva di 3'39" al km (e ieri faceva ancora caldo).
Oggi ho corso 30 km collinare sul Montello, con salite e discese continue ad una media di 3'59" al km.
Domani completerò il "trittico" con 36 km di lungo alternato, correndo 2 km al fondo lento più 1 km al medio per 12 volte.
Con le varie attivazioni e defaticamenti, in 3 giorni, correrò per 96 km.
L'08 novembre si avvicina e ora....bisogna darci dentro!
9 settembre 2008
E ORA IL RESOCONTO DELLA 6 ORE (O 4?)
Dopo l'ultimo post vi dovevo come è andata la gara durante il raduno.
Dovrei dire subito: MALE! Non l'ho finita!
Ma a mente fredda dico: BENE! Sono stato bravo.....a fermarmi!
Il circuito era un anello di 1337 metri, con due giri di boa di 180°, una salitella di 100 metri con pendenze del 3-4%, relativa discesetta e un vialone da fare in su e giù non propriamente piano, diciamo in leggera pendenza; era quindi decisamente "tosto" e impegnativo, non certo per fare grandi "misure".
La situazione ambientale era ancora più "impegnativa", 36° (da termometro sopra la farmacia della piazza, posta all'ombra) e un alto tasso di umidità.
Penso che se non ci fosse stata la gara, non sarei mai partito per correre con quel clima.
E di fatti, mi sono ripromesso di fermarmi se avessi iniziato a soffrire troppo a causa della calura.
Alle 14.20 siamo partiti; c'erano circa 130 iscritti, tra cui 7 atleti su 9 della nazionale dei 100km.
Abbiamo percorso un primo giro più corto di 784 metri per poi iniziare l'andi e rivieni per le vie del centro di Luco dei Marsi.
Siamo partiti tranquilli, tutti insieme (i 7 della nazionale) sul passo dei 4' al km, così per due giri, poi, chi aveva già programmato dei test più corti, ha iniziato a spingere di più.
Ho avuto la fortuna di correre con Marco d'Innocenti per le prime due ore; si viaggiava a 5'15"/5'17" al giro (3'58" al km)...... Correvo bene, non facevo fatica se non per la gran sete che avevo continuamente.
Bere ogni 5'15" era troppo poco, mi bagnavo le labbra anche con le spugne dello spugnaggio poco dopo metà percorso.
Poi mi sono dovuto fermare per 40" per un pit stop "pesante" in un bagno chimico e D'Innocenti, giustamente, ha proseguito con il suo ritmo.
Ho fatto il giro successivo a 5'11" (3'53"-3'54" al km) e poi mi sono rimesso in riga alla stessa velocità di prima.
Intanto qualcuno dei miei compagni di nazionale si era già fermato, anche qualcosina prima di quello che avevano programmato, soprattutto a causa del gran caldo.
Dopo 5 o 6 giri ho ripreso sia Marco che Andrea Rigo (partito un po' troppo veloce)....tutti e due erano piuttosto "stanchini" e appesantiti; normale lo fossero, ci si avvicinava alla maratona.
Io avevo ancora un buon ritmo e ho continuato a quella velocità.
Alla maratona sono passato in 2h47'17" (3'58" di media), ed ero in testa alla gara.
Poco dopo Marco D'innocenti si è fermato e siamo rimasti solo io e Rigo della nazionale dei 100 km a correre.
Incominciavo ad essere stanco, i giri di boa, la salitella ripetuta più volte ed il gran caldo si facevano sempre più sentire; mancavano ancora 3 ore e lì, ho incomiciato a ragionare sul fermarmi appena superati i 60 km.
E così ho fatto! Pur avendo quasi due giri di vantaggio su Andrea Rigo (all'incirca 12'-13'), dopo 4h03'18" e 60km913 ho optato per fermarmi.
Avrei potuto finirla? SI! Fino a quel punto stavo ancora correndo a 4'05" al km ma per terminarla avrei dovuto rallentare parecchio e comunque avrei fatto tantissima fatica per fare 85-86 km.
Il problema sarebbe stato poi il recupero...... Eccessivamente lungo, che avrebbe compromesso il resto della preparazione.
Comunque 60 km abbondanti, sotto i 4' (3'59,7"), a 36° umidi, con un percorso così, non è un brutto test.
Speriamo finisca di far caldo!
Dovrei dire subito: MALE! Non l'ho finita!
Ma a mente fredda dico: BENE! Sono stato bravo.....a fermarmi!
Il circuito era un anello di 1337 metri, con due giri di boa di 180°, una salitella di 100 metri con pendenze del 3-4%, relativa discesetta e un vialone da fare in su e giù non propriamente piano, diciamo in leggera pendenza; era quindi decisamente "tosto" e impegnativo, non certo per fare grandi "misure".
La situazione ambientale era ancora più "impegnativa", 36° (da termometro sopra la farmacia della piazza, posta all'ombra) e un alto tasso di umidità.
Penso che se non ci fosse stata la gara, non sarei mai partito per correre con quel clima.
E di fatti, mi sono ripromesso di fermarmi se avessi iniziato a soffrire troppo a causa della calura.
Alle 14.20 siamo partiti; c'erano circa 130 iscritti, tra cui 7 atleti su 9 della nazionale dei 100km.
Abbiamo percorso un primo giro più corto di 784 metri per poi iniziare l'andi e rivieni per le vie del centro di Luco dei Marsi.
Siamo partiti tranquilli, tutti insieme (i 7 della nazionale) sul passo dei 4' al km, così per due giri, poi, chi aveva già programmato dei test più corti, ha iniziato a spingere di più.
Ho avuto la fortuna di correre con Marco d'Innocenti per le prime due ore; si viaggiava a 5'15"/5'17" al giro (3'58" al km)...... Correvo bene, non facevo fatica se non per la gran sete che avevo continuamente.
Bere ogni 5'15" era troppo poco, mi bagnavo le labbra anche con le spugne dello spugnaggio poco dopo metà percorso.
Poi mi sono dovuto fermare per 40" per un pit stop "pesante" in un bagno chimico e D'Innocenti, giustamente, ha proseguito con il suo ritmo.
Ho fatto il giro successivo a 5'11" (3'53"-3'54" al km) e poi mi sono rimesso in riga alla stessa velocità di prima.
Intanto qualcuno dei miei compagni di nazionale si era già fermato, anche qualcosina prima di quello che avevano programmato, soprattutto a causa del gran caldo.
Dopo 5 o 6 giri ho ripreso sia Marco che Andrea Rigo (partito un po' troppo veloce)....tutti e due erano piuttosto "stanchini" e appesantiti; normale lo fossero, ci si avvicinava alla maratona.
Io avevo ancora un buon ritmo e ho continuato a quella velocità.
Alla maratona sono passato in 2h47'17" (3'58" di media), ed ero in testa alla gara.
Poco dopo Marco D'innocenti si è fermato e siamo rimasti solo io e Rigo della nazionale dei 100 km a correre.
Incominciavo ad essere stanco, i giri di boa, la salitella ripetuta più volte ed il gran caldo si facevano sempre più sentire; mancavano ancora 3 ore e lì, ho incomiciato a ragionare sul fermarmi appena superati i 60 km.
E così ho fatto! Pur avendo quasi due giri di vantaggio su Andrea Rigo (all'incirca 12'-13'), dopo 4h03'18" e 60km913 ho optato per fermarmi.
Avrei potuto finirla? SI! Fino a quel punto stavo ancora correndo a 4'05" al km ma per terminarla avrei dovuto rallentare parecchio e comunque avrei fatto tantissima fatica per fare 85-86 km.
Il problema sarebbe stato poi il recupero...... Eccessivamente lungo, che avrebbe compromesso il resto della preparazione.
Comunque 60 km abbondanti, sotto i 4' (3'59,7"), a 36° umidi, con un percorso così, non è un brutto test.
Speriamo finisca di far caldo!
POLEMICHE
E' incredibile, da stamattina ho avuto già 55 contatti al mio blog!
Siete curiosi vero? Siete curiosi di vedere che cosa rispondo a quell'amico di Giorgio Calcaterra, il signor Matteo (il cognome non è dato saperlo), che mi ha attaccato pesantemente sul blog di Marco d'Innocenti, per un commento fatto da me la scorsa notte, riguardo ad un post dove Marco difendeva Giorgio riguardo la sua diatriba con la Fidal e la Iuta.
Ho risposto e vado a copiare ed incollare sia il post di D'Innocenti, che alcuni commenti successivi, quelli di Andrea rigo, la risposta di giorgio Calcaterra, il mio primo commento, il commento di questo signor Matteo e la mia ultima risposta.
POST DI MARCO D'INNOCENTI
Cercherò di essere sincero, come sempre. Sono tornato a casa dopo le vacanze ed il raduno-gara di Luco dei Marsi. Non ho molta voglia di scrivere quello che sono stati i giorni trascorsi, ma lo farò lo stesso. Mi servirà soprattutto come scusa per riflettere sugli aspetti positivi e negativi e avere una traccia storica delle mie sensazioni. Ho preso le vacanze al mare come delle vere e proprie ferie. L’unico impegno è stato quello di alzarsi dal letto, prendere il telo da mare e raggiungere la spiaggia distante 10 metri circa. Vita da non morire mai, o quasi. Ho corso, certamente, ma poco e a ritmi blandi, se si fa eccezione per un allenamento che prevedeva 5 ripetute di 1000 metri con recupero di corsa sempre di 1000 metri. Per il resto ho approfittato della compagnia di un amico per correre, ma senza eccessivo impegno. Lasciato il mare (con non poco rimpianto) ho raggiunto venerdì sera Luco dei Marsi, dove era in programma la 6 ore ed il raduno degli atleti della nazionale di 100 km e della 24 ore. Descrivere cosa è significato ritrovarsi con i compagni della squadra e cosa è stata la gara non è cosa facile e di poche parole. Partiamo dalla gara. L’intento era di correrla tutta o, almeno, provare a farlo. Le sensazioni dei giorni precedenti non erano delle migliori (così come avevo avuto modo di scrivere sull’ultimo post), forse a seguito della troppo rilassatezza che il mare mi aveva donato. Comunque sia l’intenzione era di correre ad un ritmo di 4’00”/km. Il problema più grande è stato il gran caldo e l’afa. Credo che alle due del pomeriggio, orario di partenza, ci fossero più di 30° C ed un tasso di umidità intorno al 70%. Nonostante tutto ho impostato il ritmo alle andature prefissate. Ho corso in compagnia dell’amico Marco Boffo e tutto è filato per il verso giusto fino alle 2 ore e 30 minuti di corsa. Dopodiché è iniziata una leggera crisi alle gambe che man mano è diventata sempre più pesante e difficile da sopportare. In questo stato sono riuscito ad andare avanti fino alle 3 ore, ma poi ho gettato la spugna ed ho deciso che la mia gara sarebbe finita lì. Non credo che la crisi sia stata solo fisica, certamente anche mentale. Ho provato di nuovo le stesse sensazioni dell’ultimo Passatore. Pervenuta la crisi muscolare, la testa non è stata in grado di provare a trascinare il corpo, ma, viceversa, si è fatta trasportare. Non sono riuscito a reagire alla fatica, questa è la realtà. Sono sincero, la cosa mi spaventa e non poco, soprattutto in vista del Mondiale. La mia considerazione a caldo è stata che se dovesse ricapitare qualcosa del genere a Tarquinia, dovrò rivedere i miei piani e valutare bene se proseguire sulla strada delle ultramaratone e delle 100 km nello specifico. Tutto ciò non nasce dall’amarezza di un mancato risultato, ma solo ed esclusivamente dalla riflessione sulle mie sensazioni. Per quanto riguarda il raduno è stato bello ritrovarsi insieme a tanti amici e compagni d’avventura e fatica. C’è stato modo per riflettere su mille argomenti e, su tutti, il valore della maglia azzurra e del prossimo impegno Mondiale. Aldilà delle diverse posizioni, ribadisco quanto già espresso in precedenza su altri post. Non credo che la nostra situazione sia rosea, per mille e più motivi. E l’annunciato forfait di Giorgio Calcaterra a Tarquinia in segno di protesta ne è una dimostrazione. Personalmente credo che non essendo dei professionisti (non siamo pagati per fare questo sport e non rappresenta la nostra prima occupazione, ma solo un “gradevole” hobby) non dovremmo avere obblighi particolari, ma solo delle indicazioni da seguire. Purtroppo non va così ed i problemi, a parer mio, nascono tutti da qui. Non è giusto avere delle costrizioni. Quando ciò accade c’è il rischio che qualcuno, forse più sensibile di altri, possa reagire in modo “inaspettato”. In tal caso non condanniamolo, ma proviamo a metterci, anche per un solo momento, dalla sua parte. Ciò non dovrà servire a cambiare necessariamente la nostra idea, ma solo a comprendere di più la sua.
ANDREA RIGO HA DETTO
Marco, sai che sono sempre daccordo con te, ma questa volta lo sono un pò meno. Partendo dal presupposto che non siamo professionisti e nessuno ci paga per correre il mondiali della 100km a Tarquinia, non vedo con che diritto il nostro migliore esponente chieda un ingaggio per indossare la maglia azzurra. Se quello che ho sentito dire a Luco corrisponde a verità, Calcaterra, che ammiro molto, correrà e magari vincerà la 100km correndo da Open con la maglietta della sua squadra. Benissimo allora se seguendo il suo esempio anche tu, Boffo e qualcun'altro chiederete un ingaggio x correre, probabilmente la Nazionale andrebbe a morire perchè soldi non ce ne sono e se ce ne fossero un pochi sarebbe giusto a darli solo a qualcuno? In Nazionale siamo tutti uguali dal piu' forte, Giorgio, all'ultimo arrivato che sono io ed è giusto che siamo trattati tutti allo stesso modo. In qualsiasi Nazionale se un atleta non accetta la convocazione senza avere una giustificazione valida sicuramente non verrà più chiamato in futuro. Non vedo perchè questa regola non debba valere anche nell'Ultramaratona, che come ormai arcinoto è formata da persone che corrono per hobby (molto faticoso) e non per soldi.Per quanto mi riguarda essere chiamato in Azzurro è un puro e semplice onore che mi ripaga x tutte le fatiche che faccio ogni giorno per allenarmi e che mi motiva enormemente a continuare ad andare avanti. Con stimaAndrea Rigo
GIORGIO CALCATERRA HA DETTO
Ciao Andrea, essere convocati in Nazionale è motivo di orgoglio per me. Non poter prendere parte ai mondiali è un grande dispiacere. Mi stanno togliendo un mio diritto. Un diritto conquistato con fatica. Io credo nell'eguaglianza, nell'impegno e nella parola data. Non mi è mai saltato in mente di chiedere ingaggi alla Nazionale. Non ho intenzione di correre da open. Come ti dicevo credo al valore della parola data. Lo scorso anno mi era stato detto che a tutti gli atleti che avessero vestito la maglia azzurra, sarebbe stato dato un rimborso spese di 500,00 euro. Soldi da noi già anticipati per pagarci le trasferte mondiali. Dopo 11 mesi ci è stato detto: non vi possiamo dare nulla perchè abbiamo dimenticato di mettere in bilancio il vostro rimborso. Io a questo punto mi sono sentito preso in giro. Mi hanno mancato di parola, non è per i soldi, non si fa una 100km per 500euro... Ma mancare di parola è una cosa grave.. Parlo di rispetto! Non parlo di sciocchezze. Non parlo di soldi. Non ho chiesto ingaggi nemmeno all'organizzazione, ma sapere che gli open avranno un premio anche se piccolo e i "nazionali" anche in caso di vittoria non riceveranno niente, mi sembra una mancanza di rispetto.Sai perchè non metteranno premi? Perchè tanto è un mondiale e noi saremmo costretti a correrlo comunque! Questo mi è stato detto! Non ti senti un pò ricattato da una frase così? Quest'anno ho il miglior tempo al mondo sulla cento(chiaramente finora), ma non credo che avrei vinto, il mondiale non è una cosa semplice... Quindi quei premi, che gli altri anni c'erano, non sarebbero andati probabilmente ne a me ne a te.. Ma sarebbe giusto che ci fossero. Io a Luco sarei venuti volentieri soprattutto per stare insieme a voi e per la simpatia che nutro nei confronti dell'organizzatore Angelo. Ma lavoravo come lavoro il giorno dei mondiali e putroppo non sono così fortunato da poter perdere tutti questi giorni di lavoro... Ci sono poi altri motivi per cui non parteciperò ai prossimi mondiali ma non è per soldi, è perchè vivo di ideali e desidero rispetto e considerazione.Giorgio
IO HO DETTO
Scusa Marco se uso il tuo blog per dire la mia sulla questione "nazionale 100km".E' un'ora che sono su questo commento, vorrei dire tante cose; alcune le abbiamo viste insieme venerdì e sabato scorsi.Vorrei rivolgermi a Giorio, ai dirigenti Iuta, ai dirigenti Fidal ma forse rischierei di fare ancora più "casino"!Io ho una mia visione che in parte ti ho già spiegato della vicenda ma che in parte è cambiata dopo lo scorso week end.Sono tornato a casa domenica sera che ero decisamente "confuso" dalla situazione che si è venuta a creare e lo sono ancora di più leggendo i commenti di Giorgio.Io di tutta questa faccenda, Giorgio vs Iuta/Fidal vedo solo una cosa: la mancanza di rispetto verso noi atleti che ci siamo fatti 1700/1900 km in tre giorni e che alla nazionale abbiamo risposto sempre si, anche se si trattava di rinunciare al Passatore o di rimetterci dei soldi.A me personalmente interessa solo una cosa: che l'Italia a Tarquinia sia una squadra con la S maiuscola e non un'accozzaglia di mini team privati che pensano solo ai fatti loro e che si ritrovano insieme solo (forse....) per la cerimonia di apertura, un minuto prima della gara e durante la premiazioni (se vengono tutti!).Purtroppo, nelle ultime occasioni, più di qualcuno ha badato più che altro a se stesso.
MATTEO HA DETTO
Caro Marco Boffo,è un pò che leggo i tuoi commenti-sfoghi e mi ero ripromesso di restarne fuori,ma vedo che continui a sputare sentenze e ho deciso di dire la mia.Penso che la nazionale di 100km sia una nazionale "minore", al cui interno ci sono atleti di livello A e altri di livello B.Tra i primi metto Marco e Giorgio, atleti da 2h18 e 2h13 in maratona(non ti elenco gli altri personali per non dilungarmi troppo) e tra i secondi metto tutti gli altri. Concorderai con me che la qualità dei risultati raggiunti dagli atleti B è di molto inferiore agli altri due. Marco e Giorgio in particolare, sono atleti con una carriera atletica ricca di soddisfazioni, attenzione mediatica e abituati ad essere considerati in ogni gara alla quale abbiano preso parte. Voi altri atleti, siete emersi con le ultramaratone e siete riusciti a ritagliarvi il vostro momento di gloria arrivando alla conquista della maglia azzurra come se aveste fatto chissà cosa...la maglia azzurra della 100km è una maglia di livello B ed è per questo che voi vi sentite appagati. Penso che Marco e Giorgio sarebbero stati molto più gratificati dall'indossare la maglia della nazionale di maratona e Giorgio ci è andato molto vicino...Voi atleti di livello B non siete riusciti a raggiungere risultati esaltanti individualmente e puntate tutto su un risultato di squadra o ad un piazzamento nei mondiali di 100km. Mondiali che sono finti mondiali, di cui la stessa federazione si disinteressa e che, come tutti i mondiali che si verificano annualmente, perde un pò in qualità.Ti dico ciò perchè tu possa riflettere sul modo i cui ti poni verso certe persone ed evitare allusioni e frecciatine che fanno intravedere solo una tua competizione-invidia nei confronti degli atleti di livello A. Credimi, non ci fai una bella figura. Tu vorresti che tutti gli atlteti della "famigerata" (è illusivo ovviamente!) nazionale di 100km rinunciassero ad alcune gare per rispetto nei confronti della "maglia", per creare quel team che potrebbe portare te e gli altri atleti di serie B ad un risultato prestigioso di squadra, l'unico al quale penso tu possa ambire. Un team non si crea nei raduni se c'è qualcuno come te che sputa sentenze, dettate dall'invidia e dalla bramosia di ritagliarsi il suo spazio in un gruppo in cui se ci fossero altre presenze, tu passeresti in secondo piano.Come puoi chiedere di rinunciare a gare come il Passatore (che ha fatto la storia della corsa su strada in Italia), in cui certi atleti, tra cui di sicuro non tu, vengono considerati e gratificati non solo economicamente, ma anche e soprattutto sul piano umano, dicevo, come puoi chiedergli di rinunciare a ciò per una "nazionale" che non gratifica e non protegge i propri atleti?Sarai pure arrivato secondo al Passatore, ma ti sei mai chiesto : chi è Marco Boffo? Chi ti conosce? Continua a dedicarti alle 100km, perchè solo lì potrai sentir pronunciare il tuo nome, ma non criticare chi ha un trascorso diverso e una maggiore razionalità per capire che fate parte comunque di una nazionale "minore".Mi rendo conto di essere stato molto duro, ma conosco sia Giorgio che Marco e so bene che corrono per passione e non per soldi.Certo ci saranno anche gare in cui vengono ingaggiati, ma ci sono anche tante altre gare minori in cui corrono con noi amatori solo per passione,per un prosciutto o una caciotta di formaggio. Prima di emettere sentenze, informati, fatti un bagno di umiltà e rifletti.Non prendere una posizione solo per darti un tono.Un caro saluto, come direbbe il nostro amico Marco...Matteo da RomaPS: vorrei precisare che tra gli atleti di livello B non annovero Mario Ardemagni, l'unico che è riuscito a correre la 100km con qualità, a prescindere dai risultati raggiunti (che anche altri "Nazionali" della 100km hanno raggiunto). La qualità dei risultati e non i titoli(o non solo) fanno grande un atleta.
E ALLA FINE IO GLI HO RISPOSTO.....
Ciao Matteo, solo alcune precisazioni che mi sembrano "dovute"!
1- Per caso eri a Winschoten lo scorso anno al ristoro del 5° km? Lo sai che un gruppo di italiani, facenti parte di un "team privato" del centro italia, ha fatto vergognare gli altri italiani presenti, per aver preso per il culo e sfottuto gli abitanti locali che offrivano biscotti cioccolata e ombrelli per ripararsi dalla pioggia? E che gli altri italiani si sono andati a scusare con gli olandesi per quel comportamento spocchioso e arrogante? Eri li anche tu?
2- Vedo che sei pratico di internet, bene....prova a collegarti al sito del Passatore (www.100kmdelpassatore.it ti risparmio la fatica di cercarlo su google), clicca in alto a destra dove trovi scritto "guarda Tele1 in diretta streaming", è la diretta della gara di quest'anno...verso la fine, 23' dopo che è arrivato Giorgio, prova a sentire che cosa dico di Calcaterra, 30" dopo che ho tagliato il traguardo.
3- Parli di Atleti di serie A e di atleti di serie B....hai perfettamente ragione! Sai che ti dico? Che io i personali di Marco e Giorgio me li sogno; sono conscio che non farò mai nemmeno 2h25' in maratona (attualmente ho un modestissimo 2h28'). Loro sono dei fenomeni, hanno delle qualità fisiche genetiche superiori alle mie; il loro VO2max, le loro eccezionali soglie aerobiche e anaerobiche (sai che cosa sono vero? O devo spiegartelo?), sono qualità innate che o hai o non hai...loro le hanno io no.
Io non mi considero un atleta di serie B.... mi considero poco più che un tapascione a confronto loro.... figuriamoci se penso di essere un atleta di serie A!
Però, permettimi, ti sei dimenticato di inserire tra gli atleti di serie A Mario Fattore, due volte campione del mondo sui 100km che a Luco dei Marsi era presente e che in occasione dei vari campionati del mondo ha fatto sempre gruppo con tutti, anche con gli atleti di fascia B.
Ti sei dimenticato di inserire anche Stefano Sartori, che è stato un pioniere in Italia dei 100km, che ha vinto due Passatori e che ha gli stessi personali del mio amico Marco D'Innocenti; pensa che Sartori si è arrabbiato per non essere stato convocato per i mondiali di quest'anno.
E ti sei dimenticato di inserire Monica Carlin che, oltre ad avere il coraggio di farsi allenare dal sottoscritto ed avere vinto due Passatori e una medaglia d'argento mondiale, è un elemento trainante per tutte le altre ragazze che la stimano e la riconoscono come una vera propria leader.
Mi parli di Ardemagni; lo sai che cosa ha fatto il buon Mario nel 2006 in Belgio dopo essersi ritirato? All'una di notte si è messo in un punto di ristoro in mezzo alla campagna belga con freddo, nebbia e una maglia per scaldarsi imprestata da chissachi, a dare i rifornimenti e una parola di aiuto agli italiani che stavano ancora gareggiando.....non so se mi sono spiegato!Atleti di serie A, ma con uno spirito di squadra eccezionale!
4- Invidioso di Giorgio? ASSOLUTAMENTE NO! Io ammiro Giorgio e se le mie osservazioni ti sono parse delle critiche gratuite è perchè in lui immaginavo un leader per noi atleti di fascia B,C,D...Z, un po' come lo è la Monica Carlin per le altre ragazze.
Io invidio la squadra giapponese, che l'anno scorso ai mondiali ha sacrificato tre uomini per far correre coperti i due più forti (e stroncando così proprio Giorgio), invidio la squadra russa, la squadra francese dove tutti i componenti, dai più forti ai meno forti, sono sempre insieme, si allenano insieme, mangiano insieme...insomma fanno squadra!
5- Penso una cosa riguardo alle nostre più o meno giuste richieste a Fidal e Iuta: che prima di chiedere qualcosa dobbiamo meritarcelo con un comportamento professionale (anche se professionisti non siamo) e disponibile (anche per i raduni) e, ovviamente, con i risultati, un'11° posto e un ritiro per uno come Giorgio non sono grandi piazzamenti per poter avanzare chissà quali pretese.
6- Parli della nazionale di ultramaratona come di una nazionale che quasi non ha senso di esistere per la scarsa qualità dei suoi atleti (Giorgio e Marco a parte ovviamente), un po' come se si trattasse della nazionale di tiro al piccione o di chi sputa più lontano; forse hai ragione, siamo atleti modestissimi, ma ti sei mai chiesto perchè non ci sono altri specialisti sui 100 km? Perchè gente come Barbi o Zenucchi che di maratone ne fanno tantissime su ottimi tempi, non hanno mai preso parte ad una 100km? Io si, me lo sono chiesto e mi sono risposto che la 100 km è proprio un altro sport e che per affrontarla e per prepararla, ci vuole una testa particolare e non solo un fisico particolare.
Una testa che atleti di fascia A magari non hanno e che atleti di fascia B,C,D....come sono io, magari hanno.
7- Hai visto le ultime Olimpiadi? Bettini.....sai chi è Bettini vero? E' un fuoriclasse, non un atleta di serie A, un FUORICLASSE, bicampione del mondo che è andato a visionare il percorso della gara con Nibali, Pellizzotti e Bruseghin, sai chi sono vero? Dei buoni atleti di seconda fascia. Non ci è andato con sua moglie, e nei raduni non cena con sua moglie, cena con gli altri atleti della nazionale, dorme con gli altri atleti, vive con gli altri atleti anche se di fascia B.
Sono un atleta scarso, sono conscio ed il primo a dirlo ma per sognare sono da serie A. E il mio sogno ricorrente e di far parte di una squadra nazionale dove ci si aiuta tutti, dove ci si scambiano idee e consigli, dove ci si esalti anche per le vittorie degli altri e dove l'unica cosa che conta è essere fieri di indossare una canotta azzurra con su scritto ITALIA....anche se sono un atleta scarso o di serie B,C,D...Cordialmente, Marco Boffo
E' stata lunga da leggere ma così ho fatto un bel riassunto.....che gli avrò fatto mai a questo Matteo, manco so che faccia che ha!
Siete curiosi vero? Siete curiosi di vedere che cosa rispondo a quell'amico di Giorgio Calcaterra, il signor Matteo (il cognome non è dato saperlo), che mi ha attaccato pesantemente sul blog di Marco d'Innocenti, per un commento fatto da me la scorsa notte, riguardo ad un post dove Marco difendeva Giorgio riguardo la sua diatriba con la Fidal e la Iuta.
Ho risposto e vado a copiare ed incollare sia il post di D'Innocenti, che alcuni commenti successivi, quelli di Andrea rigo, la risposta di giorgio Calcaterra, il mio primo commento, il commento di questo signor Matteo e la mia ultima risposta.
POST DI MARCO D'INNOCENTI
Cercherò di essere sincero, come sempre. Sono tornato a casa dopo le vacanze ed il raduno-gara di Luco dei Marsi. Non ho molta voglia di scrivere quello che sono stati i giorni trascorsi, ma lo farò lo stesso. Mi servirà soprattutto come scusa per riflettere sugli aspetti positivi e negativi e avere una traccia storica delle mie sensazioni. Ho preso le vacanze al mare come delle vere e proprie ferie. L’unico impegno è stato quello di alzarsi dal letto, prendere il telo da mare e raggiungere la spiaggia distante 10 metri circa. Vita da non morire mai, o quasi. Ho corso, certamente, ma poco e a ritmi blandi, se si fa eccezione per un allenamento che prevedeva 5 ripetute di 1000 metri con recupero di corsa sempre di 1000 metri. Per il resto ho approfittato della compagnia di un amico per correre, ma senza eccessivo impegno. Lasciato il mare (con non poco rimpianto) ho raggiunto venerdì sera Luco dei Marsi, dove era in programma la 6 ore ed il raduno degli atleti della nazionale di 100 km e della 24 ore. Descrivere cosa è significato ritrovarsi con i compagni della squadra e cosa è stata la gara non è cosa facile e di poche parole. Partiamo dalla gara. L’intento era di correrla tutta o, almeno, provare a farlo. Le sensazioni dei giorni precedenti non erano delle migliori (così come avevo avuto modo di scrivere sull’ultimo post), forse a seguito della troppo rilassatezza che il mare mi aveva donato. Comunque sia l’intenzione era di correre ad un ritmo di 4’00”/km. Il problema più grande è stato il gran caldo e l’afa. Credo che alle due del pomeriggio, orario di partenza, ci fossero più di 30° C ed un tasso di umidità intorno al 70%. Nonostante tutto ho impostato il ritmo alle andature prefissate. Ho corso in compagnia dell’amico Marco Boffo e tutto è filato per il verso giusto fino alle 2 ore e 30 minuti di corsa. Dopodiché è iniziata una leggera crisi alle gambe che man mano è diventata sempre più pesante e difficile da sopportare. In questo stato sono riuscito ad andare avanti fino alle 3 ore, ma poi ho gettato la spugna ed ho deciso che la mia gara sarebbe finita lì. Non credo che la crisi sia stata solo fisica, certamente anche mentale. Ho provato di nuovo le stesse sensazioni dell’ultimo Passatore. Pervenuta la crisi muscolare, la testa non è stata in grado di provare a trascinare il corpo, ma, viceversa, si è fatta trasportare. Non sono riuscito a reagire alla fatica, questa è la realtà. Sono sincero, la cosa mi spaventa e non poco, soprattutto in vista del Mondiale. La mia considerazione a caldo è stata che se dovesse ricapitare qualcosa del genere a Tarquinia, dovrò rivedere i miei piani e valutare bene se proseguire sulla strada delle ultramaratone e delle 100 km nello specifico. Tutto ciò non nasce dall’amarezza di un mancato risultato, ma solo ed esclusivamente dalla riflessione sulle mie sensazioni. Per quanto riguarda il raduno è stato bello ritrovarsi insieme a tanti amici e compagni d’avventura e fatica. C’è stato modo per riflettere su mille argomenti e, su tutti, il valore della maglia azzurra e del prossimo impegno Mondiale. Aldilà delle diverse posizioni, ribadisco quanto già espresso in precedenza su altri post. Non credo che la nostra situazione sia rosea, per mille e più motivi. E l’annunciato forfait di Giorgio Calcaterra a Tarquinia in segno di protesta ne è una dimostrazione. Personalmente credo che non essendo dei professionisti (non siamo pagati per fare questo sport e non rappresenta la nostra prima occupazione, ma solo un “gradevole” hobby) non dovremmo avere obblighi particolari, ma solo delle indicazioni da seguire. Purtroppo non va così ed i problemi, a parer mio, nascono tutti da qui. Non è giusto avere delle costrizioni. Quando ciò accade c’è il rischio che qualcuno, forse più sensibile di altri, possa reagire in modo “inaspettato”. In tal caso non condanniamolo, ma proviamo a metterci, anche per un solo momento, dalla sua parte. Ciò non dovrà servire a cambiare necessariamente la nostra idea, ma solo a comprendere di più la sua.
ANDREA RIGO HA DETTO
Marco, sai che sono sempre daccordo con te, ma questa volta lo sono un pò meno. Partendo dal presupposto che non siamo professionisti e nessuno ci paga per correre il mondiali della 100km a Tarquinia, non vedo con che diritto il nostro migliore esponente chieda un ingaggio per indossare la maglia azzurra. Se quello che ho sentito dire a Luco corrisponde a verità, Calcaterra, che ammiro molto, correrà e magari vincerà la 100km correndo da Open con la maglietta della sua squadra. Benissimo allora se seguendo il suo esempio anche tu, Boffo e qualcun'altro chiederete un ingaggio x correre, probabilmente la Nazionale andrebbe a morire perchè soldi non ce ne sono e se ce ne fossero un pochi sarebbe giusto a darli solo a qualcuno? In Nazionale siamo tutti uguali dal piu' forte, Giorgio, all'ultimo arrivato che sono io ed è giusto che siamo trattati tutti allo stesso modo. In qualsiasi Nazionale se un atleta non accetta la convocazione senza avere una giustificazione valida sicuramente non verrà più chiamato in futuro. Non vedo perchè questa regola non debba valere anche nell'Ultramaratona, che come ormai arcinoto è formata da persone che corrono per hobby (molto faticoso) e non per soldi.Per quanto mi riguarda essere chiamato in Azzurro è un puro e semplice onore che mi ripaga x tutte le fatiche che faccio ogni giorno per allenarmi e che mi motiva enormemente a continuare ad andare avanti. Con stimaAndrea Rigo
GIORGIO CALCATERRA HA DETTO
Ciao Andrea, essere convocati in Nazionale è motivo di orgoglio per me. Non poter prendere parte ai mondiali è un grande dispiacere. Mi stanno togliendo un mio diritto. Un diritto conquistato con fatica. Io credo nell'eguaglianza, nell'impegno e nella parola data. Non mi è mai saltato in mente di chiedere ingaggi alla Nazionale. Non ho intenzione di correre da open. Come ti dicevo credo al valore della parola data. Lo scorso anno mi era stato detto che a tutti gli atleti che avessero vestito la maglia azzurra, sarebbe stato dato un rimborso spese di 500,00 euro. Soldi da noi già anticipati per pagarci le trasferte mondiali. Dopo 11 mesi ci è stato detto: non vi possiamo dare nulla perchè abbiamo dimenticato di mettere in bilancio il vostro rimborso. Io a questo punto mi sono sentito preso in giro. Mi hanno mancato di parola, non è per i soldi, non si fa una 100km per 500euro... Ma mancare di parola è una cosa grave.. Parlo di rispetto! Non parlo di sciocchezze. Non parlo di soldi. Non ho chiesto ingaggi nemmeno all'organizzazione, ma sapere che gli open avranno un premio anche se piccolo e i "nazionali" anche in caso di vittoria non riceveranno niente, mi sembra una mancanza di rispetto.Sai perchè non metteranno premi? Perchè tanto è un mondiale e noi saremmo costretti a correrlo comunque! Questo mi è stato detto! Non ti senti un pò ricattato da una frase così? Quest'anno ho il miglior tempo al mondo sulla cento(chiaramente finora), ma non credo che avrei vinto, il mondiale non è una cosa semplice... Quindi quei premi, che gli altri anni c'erano, non sarebbero andati probabilmente ne a me ne a te.. Ma sarebbe giusto che ci fossero. Io a Luco sarei venuti volentieri soprattutto per stare insieme a voi e per la simpatia che nutro nei confronti dell'organizzatore Angelo. Ma lavoravo come lavoro il giorno dei mondiali e putroppo non sono così fortunato da poter perdere tutti questi giorni di lavoro... Ci sono poi altri motivi per cui non parteciperò ai prossimi mondiali ma non è per soldi, è perchè vivo di ideali e desidero rispetto e considerazione.Giorgio
IO HO DETTO
Scusa Marco se uso il tuo blog per dire la mia sulla questione "nazionale 100km".E' un'ora che sono su questo commento, vorrei dire tante cose; alcune le abbiamo viste insieme venerdì e sabato scorsi.Vorrei rivolgermi a Giorio, ai dirigenti Iuta, ai dirigenti Fidal ma forse rischierei di fare ancora più "casino"!Io ho una mia visione che in parte ti ho già spiegato della vicenda ma che in parte è cambiata dopo lo scorso week end.Sono tornato a casa domenica sera che ero decisamente "confuso" dalla situazione che si è venuta a creare e lo sono ancora di più leggendo i commenti di Giorgio.Io di tutta questa faccenda, Giorgio vs Iuta/Fidal vedo solo una cosa: la mancanza di rispetto verso noi atleti che ci siamo fatti 1700/1900 km in tre giorni e che alla nazionale abbiamo risposto sempre si, anche se si trattava di rinunciare al Passatore o di rimetterci dei soldi.A me personalmente interessa solo una cosa: che l'Italia a Tarquinia sia una squadra con la S maiuscola e non un'accozzaglia di mini team privati che pensano solo ai fatti loro e che si ritrovano insieme solo (forse....) per la cerimonia di apertura, un minuto prima della gara e durante la premiazioni (se vengono tutti!).Purtroppo, nelle ultime occasioni, più di qualcuno ha badato più che altro a se stesso.
MATTEO HA DETTO
Caro Marco Boffo,è un pò che leggo i tuoi commenti-sfoghi e mi ero ripromesso di restarne fuori,ma vedo che continui a sputare sentenze e ho deciso di dire la mia.Penso che la nazionale di 100km sia una nazionale "minore", al cui interno ci sono atleti di livello A e altri di livello B.Tra i primi metto Marco e Giorgio, atleti da 2h18 e 2h13 in maratona(non ti elenco gli altri personali per non dilungarmi troppo) e tra i secondi metto tutti gli altri. Concorderai con me che la qualità dei risultati raggiunti dagli atleti B è di molto inferiore agli altri due. Marco e Giorgio in particolare, sono atleti con una carriera atletica ricca di soddisfazioni, attenzione mediatica e abituati ad essere considerati in ogni gara alla quale abbiano preso parte. Voi altri atleti, siete emersi con le ultramaratone e siete riusciti a ritagliarvi il vostro momento di gloria arrivando alla conquista della maglia azzurra come se aveste fatto chissà cosa...la maglia azzurra della 100km è una maglia di livello B ed è per questo che voi vi sentite appagati. Penso che Marco e Giorgio sarebbero stati molto più gratificati dall'indossare la maglia della nazionale di maratona e Giorgio ci è andato molto vicino...Voi atleti di livello B non siete riusciti a raggiungere risultati esaltanti individualmente e puntate tutto su un risultato di squadra o ad un piazzamento nei mondiali di 100km. Mondiali che sono finti mondiali, di cui la stessa federazione si disinteressa e che, come tutti i mondiali che si verificano annualmente, perde un pò in qualità.Ti dico ciò perchè tu possa riflettere sul modo i cui ti poni verso certe persone ed evitare allusioni e frecciatine che fanno intravedere solo una tua competizione-invidia nei confronti degli atleti di livello A. Credimi, non ci fai una bella figura. Tu vorresti che tutti gli atlteti della "famigerata" (è illusivo ovviamente!) nazionale di 100km rinunciassero ad alcune gare per rispetto nei confronti della "maglia", per creare quel team che potrebbe portare te e gli altri atleti di serie B ad un risultato prestigioso di squadra, l'unico al quale penso tu possa ambire. Un team non si crea nei raduni se c'è qualcuno come te che sputa sentenze, dettate dall'invidia e dalla bramosia di ritagliarsi il suo spazio in un gruppo in cui se ci fossero altre presenze, tu passeresti in secondo piano.Come puoi chiedere di rinunciare a gare come il Passatore (che ha fatto la storia della corsa su strada in Italia), in cui certi atleti, tra cui di sicuro non tu, vengono considerati e gratificati non solo economicamente, ma anche e soprattutto sul piano umano, dicevo, come puoi chiedergli di rinunciare a ciò per una "nazionale" che non gratifica e non protegge i propri atleti?Sarai pure arrivato secondo al Passatore, ma ti sei mai chiesto : chi è Marco Boffo? Chi ti conosce? Continua a dedicarti alle 100km, perchè solo lì potrai sentir pronunciare il tuo nome, ma non criticare chi ha un trascorso diverso e una maggiore razionalità per capire che fate parte comunque di una nazionale "minore".Mi rendo conto di essere stato molto duro, ma conosco sia Giorgio che Marco e so bene che corrono per passione e non per soldi.Certo ci saranno anche gare in cui vengono ingaggiati, ma ci sono anche tante altre gare minori in cui corrono con noi amatori solo per passione,per un prosciutto o una caciotta di formaggio. Prima di emettere sentenze, informati, fatti un bagno di umiltà e rifletti.Non prendere una posizione solo per darti un tono.Un caro saluto, come direbbe il nostro amico Marco...Matteo da RomaPS: vorrei precisare che tra gli atleti di livello B non annovero Mario Ardemagni, l'unico che è riuscito a correre la 100km con qualità, a prescindere dai risultati raggiunti (che anche altri "Nazionali" della 100km hanno raggiunto). La qualità dei risultati e non i titoli(o non solo) fanno grande un atleta.
E ALLA FINE IO GLI HO RISPOSTO.....
Ciao Matteo, solo alcune precisazioni che mi sembrano "dovute"!
1- Per caso eri a Winschoten lo scorso anno al ristoro del 5° km? Lo sai che un gruppo di italiani, facenti parte di un "team privato" del centro italia, ha fatto vergognare gli altri italiani presenti, per aver preso per il culo e sfottuto gli abitanti locali che offrivano biscotti cioccolata e ombrelli per ripararsi dalla pioggia? E che gli altri italiani si sono andati a scusare con gli olandesi per quel comportamento spocchioso e arrogante? Eri li anche tu?
2- Vedo che sei pratico di internet, bene....prova a collegarti al sito del Passatore (www.100kmdelpassatore.it ti risparmio la fatica di cercarlo su google), clicca in alto a destra dove trovi scritto "guarda Tele1 in diretta streaming", è la diretta della gara di quest'anno...verso la fine, 23' dopo che è arrivato Giorgio, prova a sentire che cosa dico di Calcaterra, 30" dopo che ho tagliato il traguardo.
3- Parli di Atleti di serie A e di atleti di serie B....hai perfettamente ragione! Sai che ti dico? Che io i personali di Marco e Giorgio me li sogno; sono conscio che non farò mai nemmeno 2h25' in maratona (attualmente ho un modestissimo 2h28'). Loro sono dei fenomeni, hanno delle qualità fisiche genetiche superiori alle mie; il loro VO2max, le loro eccezionali soglie aerobiche e anaerobiche (sai che cosa sono vero? O devo spiegartelo?), sono qualità innate che o hai o non hai...loro le hanno io no.
Io non mi considero un atleta di serie B.... mi considero poco più che un tapascione a confronto loro.... figuriamoci se penso di essere un atleta di serie A!
Però, permettimi, ti sei dimenticato di inserire tra gli atleti di serie A Mario Fattore, due volte campione del mondo sui 100km che a Luco dei Marsi era presente e che in occasione dei vari campionati del mondo ha fatto sempre gruppo con tutti, anche con gli atleti di fascia B.
Ti sei dimenticato di inserire anche Stefano Sartori, che è stato un pioniere in Italia dei 100km, che ha vinto due Passatori e che ha gli stessi personali del mio amico Marco D'Innocenti; pensa che Sartori si è arrabbiato per non essere stato convocato per i mondiali di quest'anno.
E ti sei dimenticato di inserire Monica Carlin che, oltre ad avere il coraggio di farsi allenare dal sottoscritto ed avere vinto due Passatori e una medaglia d'argento mondiale, è un elemento trainante per tutte le altre ragazze che la stimano e la riconoscono come una vera propria leader.
Mi parli di Ardemagni; lo sai che cosa ha fatto il buon Mario nel 2006 in Belgio dopo essersi ritirato? All'una di notte si è messo in un punto di ristoro in mezzo alla campagna belga con freddo, nebbia e una maglia per scaldarsi imprestata da chissachi, a dare i rifornimenti e una parola di aiuto agli italiani che stavano ancora gareggiando.....non so se mi sono spiegato!Atleti di serie A, ma con uno spirito di squadra eccezionale!
4- Invidioso di Giorgio? ASSOLUTAMENTE NO! Io ammiro Giorgio e se le mie osservazioni ti sono parse delle critiche gratuite è perchè in lui immaginavo un leader per noi atleti di fascia B,C,D...Z, un po' come lo è la Monica Carlin per le altre ragazze.
Io invidio la squadra giapponese, che l'anno scorso ai mondiali ha sacrificato tre uomini per far correre coperti i due più forti (e stroncando così proprio Giorgio), invidio la squadra russa, la squadra francese dove tutti i componenti, dai più forti ai meno forti, sono sempre insieme, si allenano insieme, mangiano insieme...insomma fanno squadra!
5- Penso una cosa riguardo alle nostre più o meno giuste richieste a Fidal e Iuta: che prima di chiedere qualcosa dobbiamo meritarcelo con un comportamento professionale (anche se professionisti non siamo) e disponibile (anche per i raduni) e, ovviamente, con i risultati, un'11° posto e un ritiro per uno come Giorgio non sono grandi piazzamenti per poter avanzare chissà quali pretese.
6- Parli della nazionale di ultramaratona come di una nazionale che quasi non ha senso di esistere per la scarsa qualità dei suoi atleti (Giorgio e Marco a parte ovviamente), un po' come se si trattasse della nazionale di tiro al piccione o di chi sputa più lontano; forse hai ragione, siamo atleti modestissimi, ma ti sei mai chiesto perchè non ci sono altri specialisti sui 100 km? Perchè gente come Barbi o Zenucchi che di maratone ne fanno tantissime su ottimi tempi, non hanno mai preso parte ad una 100km? Io si, me lo sono chiesto e mi sono risposto che la 100 km è proprio un altro sport e che per affrontarla e per prepararla, ci vuole una testa particolare e non solo un fisico particolare.
Una testa che atleti di fascia A magari non hanno e che atleti di fascia B,C,D....come sono io, magari hanno.
7- Hai visto le ultime Olimpiadi? Bettini.....sai chi è Bettini vero? E' un fuoriclasse, non un atleta di serie A, un FUORICLASSE, bicampione del mondo che è andato a visionare il percorso della gara con Nibali, Pellizzotti e Bruseghin, sai chi sono vero? Dei buoni atleti di seconda fascia. Non ci è andato con sua moglie, e nei raduni non cena con sua moglie, cena con gli altri atleti della nazionale, dorme con gli altri atleti, vive con gli altri atleti anche se di fascia B.
Sono un atleta scarso, sono conscio ed il primo a dirlo ma per sognare sono da serie A. E il mio sogno ricorrente e di far parte di una squadra nazionale dove ci si aiuta tutti, dove ci si scambiano idee e consigli, dove ci si esalti anche per le vittorie degli altri e dove l'unica cosa che conta è essere fieri di indossare una canotta azzurra con su scritto ITALIA....anche se sono un atleta scarso o di serie B,C,D...Cordialmente, Marco Boffo
E' stata lunga da leggere ma così ho fatto un bel riassunto.....che gli avrò fatto mai a questo Matteo, manco so che faccia che ha!
4 settembre 2008
DOMANI SI PARTE!
Domani mattina presto si parte per il raduno di Luco dei Marsi (AQ), dove saranno presenti anche gli altri componenti delle squadre nazionali di ultramaratona, sia dei 100 km che della 24 ore.
Mi troverò a Padova con la Monica Carlin e suo fratello, Pio Malfatti e Andrea Rigo.
Sarà un viaggione, quasi 600 km.
Sono contento di questo raduno anche se ho sentito di parecchie defezioni causate, "pare", da problemi di lavoro.
Non voglio polemizzare però, sapendo da molto tempo che c'era questo raduno, chi non sarà presente, forse, non ha fatto tutto il possibile per esserci..... peggio per loro!
Penso che prima di avanzare pretese, noi atleti dovremmo farci un esame di coscienza e capire se ci stiamo comportando bene oppure no, nei confronti di dirigenti e tecnici che "provano", con alcune lacune dovute a troppo buonismo e diplomazia, a fare qualcosa per noi.
E qui mi fermo!
Come sto? Mi sbilancio...... BENE!
Dopo i 51,5 km fatti sabato e i 30 km di domenica, ho scaricato un po lunedì con 12 km a 4'05" e martedì con 22 km a 3'55".
Ieri e oggi ci ho ridato "dentro" con due bei lavori, soprattutto ieri.
Mercoledì ho fatto 6 ripetute da 2 km con recupero di 1 km al ritmo del medio più altri 7 km sempre al medio; le ripetute le ho corse a 3'27", il recupero a 3'48" mentre i 7 km di medio a 3'43"...totale 28 km con attivazione e defaticamento.
Oggi invece, nonostante i postumi del lavoro di ieri, ho attaccato un altro allenamento non proprio tranquillo, una mezza maratona al ritmo del medio, risultato? Ho corso a 3'42" di media con frequenza cardiaca a 162.
Questi lavori, con questi tempi, di solito li eseguo in inverno con temperature ottime (per me) per correre (6°-8°).
Essere riuscito a completarli con le stesse andature, in questo periodo dove corro con 26°-28° e un tasso di umidità superiore al 70%, è sintomo di una condizione che sta crescendo e che fa ben sperare!
Inoltre a darmi fiducia sono le sensazioni di non eccessiva fatica con cui corro.
Domani, all'alba, farò 12 km di fondo lento e poi sabato ci sarà un bel test, la gara di 6 ore che varrà come campionato italiano della specialità organizzata in occasione del nostro raduno (o viceversa?).
Strategia di gara? Come al solito..... e chi mi conosce sa cosa intendo dire: durare il più a lungo possibile correndo su buoni ritmi.
Vi racconterò lunedì come sarà andata.
Ora torno al Trigonos che ho i clienti "settembrini" che mi aspettano!
P.S.: Oggi per strada ne ho vista un'altra di incredibile: una coppia, penso marito e moglie, che correvano affiancati, entrambi con l'I-pod....ma che ci vanno a fare a correre insieme se poi, quando corrono, si fanno i cavoli loro?
Mi troverò a Padova con la Monica Carlin e suo fratello, Pio Malfatti e Andrea Rigo.
Sarà un viaggione, quasi 600 km.
Sono contento di questo raduno anche se ho sentito di parecchie defezioni causate, "pare", da problemi di lavoro.
Non voglio polemizzare però, sapendo da molto tempo che c'era questo raduno, chi non sarà presente, forse, non ha fatto tutto il possibile per esserci..... peggio per loro!
Penso che prima di avanzare pretese, noi atleti dovremmo farci un esame di coscienza e capire se ci stiamo comportando bene oppure no, nei confronti di dirigenti e tecnici che "provano", con alcune lacune dovute a troppo buonismo e diplomazia, a fare qualcosa per noi.
E qui mi fermo!
Come sto? Mi sbilancio...... BENE!
Dopo i 51,5 km fatti sabato e i 30 km di domenica, ho scaricato un po lunedì con 12 km a 4'05" e martedì con 22 km a 3'55".
Ieri e oggi ci ho ridato "dentro" con due bei lavori, soprattutto ieri.
Mercoledì ho fatto 6 ripetute da 2 km con recupero di 1 km al ritmo del medio più altri 7 km sempre al medio; le ripetute le ho corse a 3'27", il recupero a 3'48" mentre i 7 km di medio a 3'43"...totale 28 km con attivazione e defaticamento.
Oggi invece, nonostante i postumi del lavoro di ieri, ho attaccato un altro allenamento non proprio tranquillo, una mezza maratona al ritmo del medio, risultato? Ho corso a 3'42" di media con frequenza cardiaca a 162.
Questi lavori, con questi tempi, di solito li eseguo in inverno con temperature ottime (per me) per correre (6°-8°).
Essere riuscito a completarli con le stesse andature, in questo periodo dove corro con 26°-28° e un tasso di umidità superiore al 70%, è sintomo di una condizione che sta crescendo e che fa ben sperare!
Inoltre a darmi fiducia sono le sensazioni di non eccessiva fatica con cui corro.
Domani, all'alba, farò 12 km di fondo lento e poi sabato ci sarà un bel test, la gara di 6 ore che varrà come campionato italiano della specialità organizzata in occasione del nostro raduno (o viceversa?).
Strategia di gara? Come al solito..... e chi mi conosce sa cosa intendo dire: durare il più a lungo possibile correndo su buoni ritmi.
Vi racconterò lunedì come sarà andata.
Ora torno al Trigonos che ho i clienti "settembrini" che mi aspettano!
P.S.: Oggi per strada ne ho vista un'altra di incredibile: una coppia, penso marito e moglie, che correvano affiancati, entrambi con l'I-pod....ma che ci vanno a fare a correre insieme se poi, quando corrono, si fanno i cavoli loro?
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