RICORDI DI UN MONDIALE

9 novembre 2008

E' ANDATA MALE!

Beh! Molti già lo sanno, la mia avventura mondiale si è conclusa amaramente al 75° km.
Cosa è successo? Non lo so! O meglio, lo so, CRAMPI, ma quello che non so è perchè mi si siano presentati già dal 50° km.
Ora in testa ho una grande confusione e amarezza; un anno di preparazione, fatiche, allenamenti e sacrifici si sono rivelati inutili per raggiungere il mio sogno: una medaglia mondiale individuale.
In cuor mio sapevo di valerla; è vero che c'erano tanti avversari (e compagni di squadra)fortissimi, ma sapevo anche che la mia condizione era ottima e potevo giocarmi le mie carte.
Al via ero convinto e, allo sparo mi sono messo subito nel gruppo di testa! Eravamo tanti, una quindicina, tutti i migliori erano lì a parte Marco D'Innocenti che ha preferito una partenza più prudente.
C'erano anche atleti sconosciuti che non mi aspettavo di vedere lì e che hanno creato, insieme ai giapponesi degli strappi continui.
Io cercavo di correre regolare e ogni tanto, con i russi, gli spagnoli ed il polacco che è arrivato secondo, ci si staccava per poi riaccodarsi quando davanti rallentavano.
Il percorso, da Tuscania a Tarquinia era duro, un saliscendi continuo ma mai monotono e quindi è passato via bene.
Al 25° km un giapponese ha attaccato e dietro gli sono andati uno slovacco, un australiano ed un ucraino (tutti e 4 sconosciuti), poi si è mosso anche Giorgio Calcaterra a cui hanno risposto gli altri giapponesi e lo spagnolo che ha fatto 3°.
E così ci siamo trovati ad entrare nel circuito da ripetere 4 volte (al 37° km) in due gruppetti con 30" di differenza.
Lì è iniziata la vera gara, sapevo che davanti (Calcaterra a parte) non potevano tenere quel ritmo a lungo e, correndo appena sotto i 4' al km, piano piano sono riuscito a recuperare, un po' di atleti che avevano inizialmente osato troppo.
Stavo benissimo, con me c'erano i due russi più forti (tra cui Kharitonov, 3° al mondiale dello scorso anno e campione europeo in carica) ed uno spagnolo; lì conoscevo tutti e tre e stare con loro mi dava sicurezza perchè erano atleti di valore (tutti e tre già medagliati in precedenti edizioni dei vari campionati); non si andava fortissimo e non capivo come mai se la prendessero così comoda; l'ho capito poco dopo il passaggio alla maratona (2h45'40").....non ne avevano per andare più forte!
Sono rimasto solo al 45° km, al 50° km sono passato in 3h17'37" (proiezione finale di 6h35') ed ero in 10° posizione.
Mi sentivo ancora pieno di forze ma percepivo già i primi crampi ai polpacci.
Al 54° km, dove c'era il ristoro, mi dicono che sono 9° (avevo superato un canadese "morto") ma avviso Mauro di questo fastidioso problema.
Correvo ancora a 4' al km nonostante un forte vento contrario ed un asfalto decisamente "improponibile" per un mondiale.
Al 55° km ho ripreso prima uno svedese e poi i tre giapponesi che erano decisamente alla frutta.
A quel punto ero quinto e sapevo che il quarto era molto vicino.
Al 60° km, dove c'era la terza postazione di ristoro, al termine di un tratto in discesa, mi sono bloccato in mezzo alla strada per un violento attacco di crampi ai bicipiti femorali; non riuscivo più a muovermi! Mi hanno aiutato Nicola Tiso e Cristian (il cugino della Monica Carlin); ho bevuto, Nicola mi ha massaggiato e sono ripartito.
Avevo malissimo alle gambe e continui accenni di crampi; energie c'erano ma non le potevo sfruttare per spingere come volevo.
Al 62° mi sono ribloccato; incominciavo a temere di non riuscire più a ripartire.
Ho ripreso, mi aiutava la strada in leggera discesa ed il vento a favore.
Correvo sui 4'10" al km e sono passato al ristoro del 69° km dove c'era fermo il finlandese.
A quel punto ero quarto con lo spagnolo avanti di circa 1'30"-2'.
Dal 69° km al 74° km mi sono fermato in mezzo alla strada almeno 6-7 volte; non c'era più verso di correre, come mi muovevo, mi bloccavo per i crampi ai bicipiti femorali ed ai polpacci.
Il problema era che, come mi rilassavano un po' e potevo ripartire, percepivo i muscoli delle gambe completamente induriti e intossicati da queste violente contrazioni.
Nel frattempo (quando ero fermo) mi avevano superato un americano ed un russo.
Al ristoro del 74° km decido di fermarmi, poi però ho visto passare il trenino azzurro composto da D'Innocenti, Rigo e Caroni e quindi, incitato anche da loro, ho provato a ripartire stando con loro.
Purtroppo, dopo circa 500 metri, mi sono ribloccato per un'altra forte fitta di crampi alle coscie.
Lì è finito il mio mondiale.
Trascinarsi, camminando per 25 km non era il caso! Il campionato a squadre era in buone mani con i miei compagni che stavano facendo una grande gara.
A mente fredda cosa posso dire?
Innanzittutto fare i complimenti ai miei compagni che hanno corso benissimo; Calcaterra era impressionante per la tranquillità con cui ha corso, sempre in testa dal primo all'ultimo metro.
Gli altri tre (Marco, Andrea e Francesco) hanno fatto vedere come anche nella corsa a piedi il gioco di squadra è fondamentale e può portare a grossi risultati.
Bravissimo anhe Mario Fattore che era partito per fare 40 km e, alla fine, ha concluso la gara.
Stupende anche le ragazze con Monica Carlin in testa, che ha corso benissimo, in rimonta e dosando lo sforzo: un argento europeo e un bronzo mondiale individuale sono un risultato eccezionale.
Mi spiace per tutti i miei compagni di squadra che, come me, non sono riusciti per vari problemi, a finire la gara.
Ora sto cercando di capire il perchè di questi crampi; io ne soffro ma, di solito, le fitte che mi bloccano, le avverto solo dall'80° km, mentre ieri invece si sono presentati già dal 50° km.
Forse faceva caldo (20°), forse il vento, forse il percorso impegnativo, forse la tensione nervosa che credi di non avvertire ma che si manifesta nei modi più disparati, forse una programmazione che ha risentito dell'ultimo infortunio che mi ha costretto a tirarmi un po' il collo fino a poco prima della gara.
Di certo non mi sono venuti perchè ho esagerato con i ritmi o perchè non integravo bene nei rifornimenti (sali fin da subito ed in ogni ristoro).
E' andata così e non ci si può fare più nulla!
Ora bisogna trovare la voglia di lasciarsi tutto dietro e riprendere a lavorare per il prossimo anno.
Onestamente non ho assolutamente voglia di pensarci; non voglio pensare alla corsa e alle gare, voglio staccare da tutto e ricaricarmi soprattutto mentalmente da questa batosta.
Una cosa però la devo sottolineare: tutte le telefonate, i messaggi, le mail ed i commenti su questo blog, che mi sono arrivati per "incoraggiarmi" nonostante le cose siano andate male.
Sono manifestazioni d'affetto importantissime che mi fanno capire come, tutto sommato, quello che faccio e quello che sono, è apprezzato da tanta gente; l'autenticità degli apprezzamenti la vedi veramente solo quando le cose vanno male e, di gente, che in queste ore mi è stata vicina, ce ne stata veramente tanta.
Un grazie ai dirigenti/accompagnatori della squadra nazionale, ai miei grandi compagni e compagne di squadra, a tutto il Brema Running Team (grazie Mauro, Mirco, Carlo e Roberta) e a quelle che persone che ho visto realmente dispiaciute per il mio ritiro.
Se riprenderò ad allenarmi e a faticare non lo farò solo per me.

26 commenti:

Luca Baroncini ha detto...

Posso capire il tuo rammarico dopo una preparazione praticamente perfetta.... che dire Marco, succede.

Ne succedono di cose strane... quando uno si sente forte e consapevole delle proprie possibilità eccoci che arriva l'incalcolabile... la sorpresa, praticamente sempre negativa, lo so di persona!!

Non preoccuparti.... ora recupera un pò e vedrai che sarai a breve nuovamente tra i migliori!!

A presto, Luca

Daniele 91 ha detto...

Forza Marco,non mollare!La 100 Km è così.Per quanto tu possa essere preparato fisicamente e mentalmente e per quanto tu possa possedere le caratteristiche necessarie per questa distanza,può sempre capitare qualcosa che ti costringe al ritiro.Ma tu hai ancora tanti anni davanti a te per toglierti altre grandissime soddisfazioni.Riprenditi fisicamente e mentalmente e poi torna a correre per tutti quelli che ti ammirano e apprezzano ciò che fai e soprattutto per la tua grande passione per questo sport.Non mollare!Daniele 91,quello vero.

Giulyrun ha detto...

Mi dispiace soprattutto per l'impegno che ci hai messo. Ma sei anche cosciente che hai fatto tutto quello che potevi. Un giornata storta può capitare e comunque rimani consapevole che hai grandi doti e possibilità. Hai perso una battaglia ma non la guerra. Sarai protagonista al Passatore.

franchino ha detto...

Che dirti Marco...
Ieri mentre scorrevo i risultati su tds-live poco alla volta ho visto che non eri in classifica e mi è dispiaciuto moltissimo.
Se leggo bene tra le righe vedo che la forte delusione c'è ma sta per essere superata, d'altronde credo che non ti puoi incriminare nulla: la preparazione l'hai svolta bene ed è stata rallentata solo da qualche problema fisico, e su quello sai che non ci possiamo fare nulla.
Noi ti apprezziamo così.

Simone ha detto...

Ciao Marco,
sono almeno contento di leggere che non hai avuto problemi "seri". ovviamente i crampi sono sufficienti per compromettere una gara ma non sono gravi. Certo la delusione ci mette di piu a recuperare dei crampi, ma sono convinto che con un periodo di stacco avrai modo di maturare piano piano la voglia per rifondare la praparazione e fare meglio di prima!!!

Bravo comunque, sapere di poter competere a quei livelli con i miglioni, credo che ti aiutera' molto nel ripreparare il mondiale con rinnovata voglia!!!

Anonimo ha detto...

Forza Marco, sei stato bravissimo ugualmente! Immagino che ti girino le scatole... ma non abbatterti, tra qualche giorno sarai di nuovo in forma con un nuovo obiettivo in testa! :) Ciao, Cristina

giovanni56 ha detto...

Come sarebbe a dire: "SE riprenderò ad allenarmi..."???
DEVI riprendere ad allenarti!!!
Adesso riposati, riprenditi, cerca di capire i motivi dei guai, e poi VIA!!!
Ti aspettiamo più forte di prima.

Alvin ha detto...

Proprio un vero peccato..hai la testa e le gambe per rifarti con gli interessi!in bocca al lupo!

gianluca ha detto...

"Un grazie ai dirigenti/accompagnatori della squadra nazionale, ai miei grandi compagni e compagne di squadra, a tutto il Brema Running Team (grazie Mauro, Mirco, Carlo e Roberta) e a quelle che persone che ho visto realmente dispiaciute per il mio ritiro."
No, no, un grazie a te per aver fatto del tuo meglio con la maglia azzurra. Stavolta è andata male ma ci saranno nuove gare per fare bene! Riposati e forza e coraggio!

monica ha detto...

marco, abbiamo dimostrato che la squadra c'è sia al maschile che al femminile e questo è uno stimolo giusto per andare avanti.
si trata solodi staccat re qualche giorno e poi ripartire più forte di prima.
sappiamo tutti che la tua serietà e determinazione non è comune.
noi siamo tutti con te...

il prossimo appunhtamento importante ci aspetta in Belgio a giugno del prossimo anno!!

un grazie perchè se ho ottenuto in bel risultato lo devo a te!! sei grande non solo come podista, ma anche come allenatore; anche Andrea e Sonia sono andati davvero bene e questa è una grossa soddisfazione.

sono certa che non hai sbagliato poprio nulla; una 100 km può presentare sempre degli imprevisti...ci siamo passati bene o male tutti.

grazie anche al vero Daniele 91 che ha chiarito tutto!

GIAN CARLO ha detto...

hai vinto il mondiale anche tu. Capisco che 6 avvelenato, ma puoi rifarti alla grande.

Micio1970 ha detto...

Dalle sconfitte si costruiscono le vittorie: certo la rarità dell'evento capisco che possa rendere deludente e amaro il tuo ritiro ma saprai risollevarti e andare ancora più forte!

Running e Pensieri ha detto...

Marco capisco la tua amarezza ma la tua grandezza ti farà ripartire, con ancora più determinazione. Leggendo la tua preparazione non devi rimproverarti niente, anzi sei stato come sempre attento e scrupoloso e quindi..tranquillo che tornerai ancora più determinato e deciso di prima. Adesso pensa a riposarti a staccare veramente la spina..a goderti altre cose, ma sempre con il pensiero che ti aspetta un grande 2009. Forza Marco...un grandissimo abbraccio da Luca.

Andreadicorsa ha detto...

Caro Marco, sono il tuo compagno di camera, capisco la tua amarezza e la condivido, sono triste per l'inconveniente che ti è capitato. Come abbiamo già detto una 100km è una corsa imprevedibile e può succedere che uno sta dominando ma al 98 km deve ritirarsi all'improviso. Non voglio darti nessun consiglio perchè non ne sono capace, sei tu che li dai sempre a me e si sono visti i risultati!!! ti posso solo ringraziare x tutto quello che hai fatto per me, non so cos'altro dirti. Pensa solo a quanto bene siamo stati tutti insieme in questi giorni, l'amarezza passerà in fretta, l'amicizia resterà, la voglia di correre ti tornerà, ci alleneremo ancora insieme, scherzeremo, ci berremo sopra (almeno io), soffriremo se ce ne sarà bisogno. Riposati un pò e vedrai che la voglia ti ritornerà presto. Tra un pò inizieremo a pensare al 19 giugno 2009, e alle sue tappe di avvicimanento che spero percorreremo tutte insieme io te e Monica.
Grazie infinite, grazie a te e a tutti gli altri abbiamo vinto 2 medaglie d'oro. Siamo una squadra d'oro.
Non badare alle critiche delle persone cattive e invidiose che non sanno nemmeno cosa voglia dire correre una 100km.
Io lo so, noi lo sappiamo!! Siamo campioni del mondo, questi sono i fatti non pugnette come dice un mio caro amico!!!
Andrea

Anonimo ha detto...

Mi spiace Marco,seguivo i tuoi allenamenti e capisco la tua amarezza. Vedrai che a mente fredda ed a pile ricaricate tornerai ad esprimere tutte le tue ottime qualità.
Luigi

stefanoBRT ha detto...

non preoccuparti marco,è stato solo un episodio.ora raccogli le idee,libera la mente dai cattivi pensieri,e riparti più convinto di prima.

stefano

Anonimo ha detto...

Complimenti lo stesso per quello che hai fatto finchè hai potuto. Stavi in forma e si vedeva, avevi uno dei passi di corsa più belli a vedersi, l'importante è ricominciare cercando di capire cosa non ha funzionato.
Qualche foto di una magica giornata:
http://www.atleticaatletica.com/varie/gara/
ciao!
Daniele Silvioli

Anonimo ha detto...

non ci apetta Londra nel 2012?

Spero di non essere stata io a portare iella...era la prima gara importante a cui partecipavo (come pubblico ovviamente)

A parte gli scherzi,per ricaricare le energie e trovare nuove motivazioni propongo quel bel concerto a dicembre... con tua sorella ;-)

pao

Cristian ha detto...

Non hai nulla da recriminarti, hai dato il massimo come sempre, ed hai contribuito ugualmente al successo di squadra, la medaglia è anche tua, sei sempre un grandissimo atleta, abbiamo ancora molto da imparare da gente come te, grazie e continua a farci sognare nel bene ed anche nel male.
Ciao

Anonimo ha detto...

un piccolo video dell'arrivo di Calcaterra
http://dailymotion.alice.it/video/x7das … erra_sport
Daniele Silvioli

Lucky73 ha detto...

Non ti conosco, ma solo leggendo questo articolo si capisce quanto sei grande. Penso che ti rifarai senza il minimo problema, stacca un pò la spina, ma poi riparti alla grande!
Ciao!

ANDREA ha detto...

saper accettare le sconfitte oltre che da campioni è da grandi..lo sport è questo..è la sua legge.

adesso le parole servono a poco o nulla...il tempo,come sai, è il miglior medico....passerà..deve passare.

togli quel SE dalla tua ultima frase...e come la fenice..risorgi.

puoi...e lo farai.

Bassa

Diego ha detto...

Capisco che ti girano le p.....
Ma tu sei un esempio per tutti noi!
Uno che non molla MAI !!!
Quindi il prossimo mondiale, sarà il TUO !!!

Furio ha detto...

Marco congratulazioni, siete stati tutti grandi; campioni lo siete tutti, difficile forse da accettare, ma a volte a qualcuno tocca l'imprevisto.. è capitato a te ed in una 100km tu lo sai meglio di tutti noi; può capitare più facilmente.
Goditi comunque la meritata gloria, perché è anche tua.

Associazione IL VOLO ha detto...

Caro Marco,
non possiamo non unirci a questo coro di "non mollare!!!!!"...che mille altre sfide ti aspettano ed è proprio questo il bello,no?!
Un rinnovato grazie dai tuoi "piccoli" sostenitori de IL VOLO

Marco ha detto...

Non so chi abbia scritto il commento da parte dell'associazione il Volo; chiunque sia stato lo ringrazio veramente di cuore.
E' una manifestazione d'affetto che ha un valore particolare ed importantissimo, grazie davvero.
Ormai manca poco al 30 novembre quando verremo a trovarvi all'ospedale pediatrico di Padova con tutto il Brema Running Team.
Spero che sia una giornata che, per i vostri piccoli ospiti, possa rappresentare un'occasione di serenità.
Per noi sarà come sempre un momento emozionante e di crescita.
Grazie ancora e di certo il vostro invito a "non mollare" rappresenta uno stimolo "impressionante".
Al 30 novembre!